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Salpando verso Morombé (sabato)

Alle 6 dobbiamo essere pronte per dirigerci alla barca a motore e partire. La marea è alta e come delle saette salpiamo in mare. L'aria è fresca e salata, dobbiamo coprirci e ripararci come meglio riusciamo. Passa poco meno di mezz'ora e il sole si innalza gigantesco verso il cielo. È immenso, è gradissimo! Può centrare qualcosa l'eclissi lunare che c'è stata la notte scorsa? Il vantaggio di alzarci presto è quello di vedere tante bellissime albe che riempiono di amore e speranza le nostre giornate. Il mare è molto agitato e noi ci bagniamo con l'acqua deviata dalla barca. Non fa freddo come ieri mattina e il sole ci sta già scaldando. Navighiamo lungo tutta la costa formata da 140 km di spiaggia, incredibile vero? Il parco nazionale Kirindy Mitea getta le sue dune di sabbia nel mare. Il viaggio dura 7 ore e con grande sollievo sbarchiamo a riva. La spiaggia è colma di gente e di barche. I nostri pirogai ci portano le borse nel bungalow che da sul mare e scaricano ...

Il giovedì verso Belo Sur Mer

Alle 3.30 il vociare dei nostri marinai ci sveglia e ci mette sull'attenti. Io rimango nel mio sacco a pelo pigramente finché sento chiamare il mio nome. Gli orari non si sa mai come interpretarli ma in questo caso l'orario di partenza deve essere per forza così presto per via dell'alta marea. Con la luna piena e le stelle nel cielo saltiamo stancamente sulla piroga e scivoliamo sull'acqua all'ombra del villaggio. Le sagome delle palme alla luce delle stelle è molto suggestivo. Infilo le cuffiette e mentre mi lascio cullare dal mare ascolto alcune canzoni di musica classica. Le nottate di luna piena mi regalano spesso delle esperienze sublimi. Le mie amiche di viaggio spagnole non la pensano come me e non riescono a recepire la bellezza di questo momento perché hanno avuto molto freddo durante la notte. Sono partite da casa con uno zaino piccolino colmo di vestitini leggeri e si sono trovate a dover accampare senza un indumento pesante. Alle 6 il cielo disegna dell...

Il mercoledì nella piroga a vela

Mercoledì mattina Laura, Eva ed io camminiamo lungo la strada principale che costeggia il mare e cerchiamo un posto dove poter fare colazione. Lo troviamo e ci rilassiamo un'oretta tra le bougainville e il mare. Alle 10 ci facciamo trovare davanti al ristorante pattuito e scopriamo che la coppia è pronta e vuole partire subito. Si ma noi? Le nostre valigie non sono pronte... Invece che prendere il 4x4 che a loro avviso costa troppo, optiamo per una piroga a VELA che secondo il tipo ci porterà a Belo sur Mer in 5 ore. Io dubito fortemente ma agli altri non importa. Ci danno 20 minuti per preparare lo zaino ( la gestapo), ma io mi oppongo e alzo a 45 minuti. Siamo in vacanza, quindi perché ci dovremmo stressare? Alle 12 finalmente partiamo su 2 piroghe a vela. Navighiamo con tranquillità fino a quando il vento a sfavore ci obbliga a fermarci in un villaggio e dormire qui. Non arriveremo a Belo Sur Mer oggi, bensì domani. Siamo solo a metà strada. I miei compagni di viaggio hanno pau...

Giornata di martedì (tour)

Oggi ci attende la lunga giornata di trasferimento. Passeremo la maggior parte del tempo con le chiappe sulla jeep. La destinazione finale è la città di Morondova, sulla costa ovest del Madagascar. Dopo aver fatto colazione ci mettiamo in auto e attraversiamo subito il primo fiume con le zattere. I ragazzi francesi sono molto insistenti con le coetanee spagnole e l'ambiente si fa pesante. Inoltre mi trattano come la nonna del gruppo, visto che loro hanno tra i 20 e i 22 anni. Credo sia la prima volta che mi abbiano fatta sentire vecchia, sarà forse la prima di molte altre. Sono dei ragazzi un po' superficiali che pensano di avere il mondo nelle loro mani, perciò occupano molto spazio e manipolano tutto. La giornata è iniziata in maniera pesantina e la sensazione di spossatezza si aggrava quando, dopo aver aspettato 1 ora il mio piatto, il cibo non arriva e io devo alzarmi da tavola senza aver mangiato perché gli altri compagni del gruppo dicono che bisogna assolutamente andare...

Giornata di lunedì ( tour)

Lunedi mattina alle 7 siamo già seduti sul nostro fuoristrada per compiere l'ora di strada che ci separa dal sentiero che dovremo percorrere a piedi. Siamo nella foresta e i buchi ci fanno saltare parecchio. Arriviamo all' ufficio del parco e ci infiliamo l'imbragatura con i moschettoni per scalare. Ci tocca arrampicarci? Ebbene si... passiamo la mattinata ad arrampicarci tra i pinnacoli calcarei e a scendere nelle viscere della terra attraverso le caverne.  Gli tsingy di Ankarana effettivamente sono uguali agli tsingy di questo parco ma il percorso avventuroso non ha paragone! Qui è bellissimo e nel contempo più spettacolare. Il caldo ci soffoca e il corpo si disidrata.  Dopo pranzo dovremmo andare a visitare un'altra parte del parco ma io resto all'accampamento e mi riposo, mi lavo e faccio servizio di lavanderia. I bambini mettono la testa dentro la tenda e non la finiscono di cercare la mia attenzione. A me dispiace ma io voglio stare sola e in pace, quindi li ...
Seguiranno i post degli ultimi giorni di tour appena riesco. Domani in ogni modo parto cob le ragazze spagnole e una coppia francese per il sud in 4x4. In 5 giorni dovremmo arrivare a Toliara. Non avro connessione per tutti i 5 giorni. Le foto le caricherò appena possibile.

Giornata di domenica (tour)

La routine è la medesima: ore 6 la sveglia, ore 7 la colazione e ore 7.45 la partenza. Ripartiamo in piroga per le prime 2 ore di viaggio per poi arrivare dove ci attendono i fuoristrada per proseguire l'avventura. Appena sbarchiamo ci sgranchiamo un po' le gambe ed organizziamo il passaggio delle valigie dalla barca alla jeep. Io sono in auto con Tibo, Santiago, Eva e Laura. Le due ragazze sono di Barcellona e parlano catalano, mentre i due ragazzi sono francesi ma parlano anche lo spagnolo. Quindi se fino ad oggi il gruppo parlava solo francese isolando le due ragazze, oggi è iniziata la festa e abbiamo cominciato a ridere come dei pazzi. Partiamo con 3 diverse jeep e percorriamo i 50 chilometri che ci separano dal paese dove pranzeremo. Pochi chilometri dopo aver lasciato la riva ci addentriamo in un sentiero punteggiato di piante di banane, campi di riso, baobab e gente che cammina per strada con sopra la testa un cesto strabordante di cibo e verdura. Improvvisamente ci fe...

Giornata di sabato (tour)

La notte scorre tranquilla e comoda e la mattina arriva rapidamente con il rumore di metallo delle padelle e dei piatti. Sono solo le 6 ma la luce rischiara la tenda. Mi alzo e sistemo il mio bagaglio. Alle 7.30 facciamo colazione ( pane, marmellata, miele, nutella; banana, avocado e frittata). Il banchetto è ricco e la compagnia è allegra. Smontiamo le tende, carichiamo tutto sulle piroghe e partiamo. Stiamo navigando sul fiume Tsibirinha come ieri e oggi percorreremo 40 chilometri circa. Il nostro pagaiaro è davvero bravo e si dà da fare con energia. La natura che incontriamo è abbastanza secca. Le spiagge si susseguono una dopo l'altra lungo tutto il fiume. Oggi il caldo non ci risparmia in quanto non tira nemmeno un filo di vento. Arriviamo all'ora di pranzo ad avere finalmente la nostra ora di aria ed ombra come i carcerati. Stamattina abbiamo visitato un villaggio e durante la visita mi sono sentita molto scomoda e a disagio. Prima ancora che arrivassimo a mettere un pie...

Giornata di venerdi (tour)

Ma le 5.30 in cui è prevista la partenza è l'orario europeo o malgasch? Mora mora amie. ... ci dicono... venite a prendere la colazione al baracchino del paese. Beviamo tè e caffè e mangiamo dei dolcetti fritti e un pezzo di torta fatto con farina di mais. Alle 6. 30 è tutto caricato e noi in 1 ora e mezza volando arriviamo al porto. Sembra buffo parlare di porto visto che si tratta di un sentiero che termina nell'acqua. I nostri rematori ci stanno attendendo e appena arrivati preparano le piroghe con i nostri zaini e i materassi destinati alle tende. Sulle barche viene caricata l'acqua, i fornelli, il riso, le patate, la verdura, la frutta, le bottiglie di rum mischiate allo zenzero, cannella o fragola, le pentole, il carbone, le tende, i materassi, e un sacco di altri oggetti. Queste persone che stanno lavorando per noi sembrano delle formichine operaie. Quando è tutto pronto ci invitano a togliere le scarpe e a salire agilmente sulla barchetta. Io la condivido con la no...

Giornata di giovedi (tour)

La coppia dispersa nella parte est del paese finalmente arriva ad Antsirabe e il gruppo parte. Sono le 12.30 quando carichiamo il furgone verde smeraldo e ci avviamo verso Mandriazo. Il gruppo è formato da 13 persone: 10 francesi, 2 ragazze spagnole di Barcellona ed io. Il bus contiene oltre alla combriccola pure le tende, i materassi, le vettovaglie e il cibo per 3 giorni di campeggio lungo il fiume. Siamo abbastanza carichi. Lungo la strada le nostre guide si fermano a prendere le uova, la carne di zebù, le galline e l'acqua. Siamo pronti per l'avventura, ma la prima notte la trascorreremo in hotel. Viaggiamo per 5 ore e arriviamo a destinazione alle 19.30. Nel corso del pomeriggio ci fermiamo a pranzare e a visitare un mercato in un villaggio lungo la strada. L'hotel che ci accoglie è molto semplice e ci regala poche emozioni e lo stesso vale per la cena. Andiamo a letto presto perché l'indomani siamo obbligati a fare una levataccia; la sveglia suona alle 5.
Antsirabe è la terza città piu grande dell'isola ed è un importante centro agricolo. È inoltre nota per le acque acque curative e vanta una lunga storia come centro termale, che iniziò quando i missionari norvegesi verso la fine del XIX secolo, costruirono una casa di cura e strade acciotolate che si possono vedere ancora oggi. La vocazione di Antsirabe come stazione termale proseguì successivamente con i francesi che la trasformarono in una raffinata meta per i ricchi colonizzatori in fuga dalla confusione della vicina Tana. Il fascino dell'epoca si sta però dissolvendo un po' ovunque. Antsirabe, comunque, è una città piena di vita: vi hanno sede grandi aziende tessili e del settore alimentare. La produzionse della birra locale chianata THB avviene soprattutto nel birrificio di Antsirabe. Stammattina mi sono alzata con tranquillità alle 9 e ho mangiucchiato qualcosa in stanza. Verso le 10.30 sono uscita a fare un giro della cittadina con i suoi immensi viali alberati e i ...

Giornata tranquilla in città

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Serata ad Antsirabe

Sto cenando e Friedrik, la mia guida per il tour dei prossimi giorni, mi dice che non possiamo fare il briefing perché i 3 ragazzi francesi sono spariti, sono usciti a cena. Mi siedo quindi al bancone a parlare con il padrone Billy che sta servendo shottini di rum e zenzero. Si presenta a me un ragazzo di nome Ernesto e mi racconta del suo lavoro di guida e della sua famiglia. Più tardi mi propone di andare in un locale di karaoke; accetto molto volentieri anche perché finora la mia vita notturna è stata abbastanza scarsa. Il locale è molto ben arredato, moderno con divanetti e bancone in legno massiccio. Tanta gente canta canzoni malgasce e ad un certo punto arrivano dei turisti pure loro alloggiati chez Billy. Ernesto ha bevuto parecchi shottini all'ostello e ora una birra con me. In tutto questo non ha mangiato nulla e quindi l'alcool gli arriva rapidamente alla testa. Inizia a diventare pesante e ripetitivo nei discorsi. Guarda l'orologio e dice che dobbiamo andare, ma...
Alle 6.30 il mio taxi è fuori dal portone dell'hotel ad aspettarmi. Devo essere alle 7 alla stazione privata dell'agenzia Matalala. La signora responsabile della vendita dei biglietti ieri sera mi ha chiamata per ricordarmi la partenza di stamattina, è stata molto premurosa. Il bus parte alle 8 circa e siamo 7 persone a bordo. Sento spesso la parola Salam e mi domando se durante la notte sono stata catapultata a mia insaputa in medio oriente. Nel corso della giornata scopro che Salama e il saluto che si usa in questa regione. Ma che fine ha fatto balaciara?? Ci ho messo 2 settimane a ricordarlo (pensando a Chiara che balla) e ora me lo cambiano perbacco. Eppure  in India si dice Namaste in tutta la nazione e non Namaste al nord, sasuma al centro e gurdum al sud! Gli altri passeggeri viaggiano tutti a Toliara, sono passeggeri di lusso, i ricchi di Tana. Per una volta mi sento tranquilla e rilassata senza avere gli occhi di tutti addosso. Il bus è piccolino, comodo ed ha pure i ...

Ansirabe

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 ciclo pousse  c'è chi pedala e chi si rilassa...
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