Giornata di sabato (tour)

La notte scorre tranquilla e comoda e la mattina arriva rapidamente con il rumore di metallo delle padelle e dei piatti. Sono solo le 6 ma la luce rischiara la tenda. Mi alzo e sistemo il mio bagaglio. Alle 7.30 facciamo colazione ( pane, marmellata, miele, nutella; banana, avocado e frittata). Il banchetto è ricco e la compagnia è allegra. Smontiamo le tende, carichiamo tutto sulle piroghe e partiamo. Stiamo navigando sul fiume Tsibirinha come ieri e oggi percorreremo 40 chilometri circa. Il nostro pagaiaro è davvero bravo e si dà da fare con energia. La natura che incontriamo è abbastanza secca. Le spiagge si susseguono una dopo l'altra lungo tutto il fiume. Oggi il caldo non ci risparmia in quanto non tira nemmeno un filo di vento. Arriviamo all'ora di pranzo ad avere finalmente la nostra ora di aria ed ombra come i carcerati. Stamattina abbiamo visitato un villaggio e durante la visita mi sono sentita molto scomoda e a disagio. Prima ancora che arrivassimo a mettere un piede a terra i bambini già sceglievano chi tra di noi volevano puntare, sembrava il toto calcio. Non appena siamo scesi sulla spiaggia si sono lanciati su di noi prendendoci le mani e i vestiti. Io l'ho vissuta come una vera intrusione senza nulla di naturale, perché in fondo loro puntavano ai soldi, alle caramelle o ai biscotti. È stata una scena molto penosa che vorrei non più dover provare. Appena arrivata al mercato visto l'assalto che c'era ai Vasaha, ho girato i tacchi e sono rientrata alla barca. Io amo i bambini, ma questi bambini business no. Capisco la loro situazione e non lo biasimo ma non amo sentirmi cosi. Il pomeriggio lo passiamo in barca e oggi il caldo è davvero asfissiante. Finalmente alle 16 arriviamo alla spiaggia dove dormiremo. Mentre noi andiamo a visitare un villaggio e ad osservare i baobab, la nostra guida e alcuni del gruppo vanno a giocare a calcio con i ragazzi del posto, mentre i pagaiari ci montano le tende ed iniziano a cucinare. I bambini che ci seguono sono una fiumana e le foto che ci domandano ancora di più. Hanno degli occhi belli e luminosi. La sera gustiamo una cena squisita che consiste in: cosce di pollo grigliate al fuoco( delle galline vive che ci portiamo appresso da 3 giorni in barca), verdure e patate allo zenzero, riso. Per dessert ci fanno le banane flambé. Anche stasera si riuniscono sulla spiaggia gli abitanti del villaggio per suonare e cantare in compagnia. I bambini ci allietano con balli coreografici e pirotecnici, tipici dei ladri di zebù. I gendarmi armati fanno la guardia al nostro accampamento tutta la notte in modo che noi possiamo dormire tranquilli. Mi infilo nel sacco a pelo col sapore delle stelle negli occhi e chiudo la mia giornata di oggi.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mercoledi...

Che c'è?

Capanna Alzasca