Serata ad Antsirabe

Sto cenando e Friedrik, la mia guida per il tour dei prossimi giorni, mi dice che non possiamo fare il briefing perché i 3 ragazzi francesi sono spariti, sono usciti a cena. Mi siedo quindi al bancone a parlare con il padrone Billy che sta servendo shottini di rum e zenzero. Si presenta a me un ragazzo di nome Ernesto e mi racconta del suo lavoro di guida e della sua famiglia. Più tardi mi propone di andare in un locale di karaoke; accetto molto volentieri anche perché finora la mia vita notturna è stata abbastanza scarsa. Il locale è molto ben arredato, moderno con divanetti e bancone in legno massiccio. Tanta gente canta canzoni malgasce e ad un certo punto arrivano dei turisti pure loro alloggiati chez Billy. Ernesto ha bevuto parecchi shottini all'ostello e ora una birra con me. In tutto questo non ha mangiato nulla e quindi l'alcool gli arriva rapidamente alla testa. Inizia a diventare pesante e ripetitivo nei discorsi. Guarda l'orologio e dice che dobbiamo andare, ma sono solo le 22.30. Gli dico che io resto e che lui può andare e che me la caverò. Lui dice che non è possibile. Dice che se poi accade un incidente a me lui è responsabile, tutti sanno che sono andata lì con lui e la sua carriera è finita. Mi dice che se voglio restare lì, prima devo tornare all'ostello con lui e poi ritornare al karaoke da sola col pousse pousse. Cosa??? Gli chiedo se sta scherzando... Cerco di rimanere calma e gli spiego che non tornerò sola ma che chiederò a una delle 500 persone del bar che bramano di conoscermi e di parlare con me di accompagnarmi. Scontento borbotta qualcosa e se ne va. Altri colleghi suoi mi chiamano al tavolo e rimango con loro per un'altra oretta. Poi con questa coppia malgascia molto simpatica ed un loro amico terminiamo la serata in un night clun squallidissimo. Le pareti stanno per cadere a pezzi, le sedie sono rotte, l'ambiente è brutto. Le ragazze ballano davanti allo specchio, gli uomini si trascinano imbenzinati in pista e i vecchi uomini bianchi cercano compagnia per la notte. Per tutta la notte questi viveur malgaschi, sia uomini che donne, si sono divertiti bevendo birre e fumando come dei pazzi. I miei occhi piangono dal dolore a causa della cortina di fumo. È odioso che si possa fumare nei locali! Balliamo per un'oretta al beat malgascio e poi rientriamo a dormire. Ricapitolando non passa secondo senza che qualche giovane malgascio si avvicini per fare conversazione, e questo non è un problema. Il problema è che i discorsi sono molto poveri do contenuto (sempre unidirezionali) e ricchi di scontri culturali. Spossata vado a letto ma prima di fare ciò devo barricare la porta della mia stanza con sedie e tavoli perché da dentro non si può chiudere.
Ah dimenticavo di dirvi che per il tour non partiamo domani bensì giovedi, inquanto la coppia canadese è bloccata all'aeroporto di Tamatave. Domani avrei dovuto andare al vivaio con Ernesto, ma ho deciso che preferisco stare in città sola e girare libermente per le sue vie.

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