Il giovedì verso Belo Sur Mer

Alle 3.30 il vociare dei nostri marinai ci sveglia e ci mette sull'attenti. Io rimango nel mio sacco a pelo pigramente finché sento chiamare il mio nome. Gli orari non si sa mai come interpretarli ma in questo caso l'orario di partenza deve essere per forza così presto per via dell'alta marea. Con la luna piena e le stelle nel cielo saltiamo stancamente sulla piroga e scivoliamo sull'acqua all'ombra del villaggio. Le sagome delle palme alla luce delle stelle è molto suggestivo. Infilo le cuffiette e mentre mi lascio cullare dal mare ascolto alcune canzoni di musica classica. Le nottate di luna piena mi regalano spesso delle esperienze sublimi. Le mie amiche di viaggio spagnole non la pensano come me e non riescono a recepire la bellezza di questo momento perché hanno avuto molto freddo durante la notte. Sono partite da casa con uno zaino piccolino colmo di vestitini leggeri e si sono trovate a dover accampare senza un indumento pesante. Alle 6 il cielo disegna delle scie arancioni che seguiamo con molto interesse e passione. Ho un pochino di fame e di sete ma devo tenere duro ancora per ore.
Alle 9 sbarchiamo a Belo Sur Mer e i nostri pirogai ci accompagnano all'alloggio chez Lova. Il posto è molto semplice, a buon mercato e non ha bagni particolarmente puliti. Le mie compagne di viaggio si deprimono un po' perché vorrebbero farsi una doccia in santa pace. Ma questo villaggio di pescatori non offre molto di più quindi decidiamo di fermarci qui. Ci lanciamo sulla colazione e disfiamo gli zaini. Ora ci tocca trovare un 4x4 che ci porti a Toliara in 3 giorni; non è un'impresa facile ma neppure impossibile. Il proprietario dei bungalow dovrebbe darci una mano e alle 17 ci darà tutte le informazioni che necessitiamo. La coppia francese si è scollata da noi e andrà per conto proprio; è molto meglio, avremo meno problemi. Usciamo a cercare un luogo dove fare il bagno e ci incamminiamo lungo una specie di "fiume" che si forma quando la marea è bassa. Nel corso del mattino gli abitanti ne approfittano per trasportare in paese le merci di cui hanno bisogno. Delle piccole lingue di terra sporgono dal mare in questo momento di bassa marea facendo volare i miei ricordi a Lençois Maranhensis in Brasile. Uno spettacolo della natura fatto di dune e pozze d'acqua. Le ragazze vogliono mettersi al sole e godersi il caldo quindi ci separiamo dandoci appuntamento alle 16 a casa. Io cerco una piccola insenatura dove fare il bagno e poi vado a mangiare un piatto freddo in un hotel con la terrazza con vista sul mare. È un momento molto rilassante. Spero che pure Laura ed Eva siano felici in questo spicchio di turchese, per ritrovare la fiducia bel viaggio dopo giorni difficili. Una volta rientrate all'alloggio ci mettiamo d'accordo con un giovane locale per partire l'indonami con una jeep. Pattuiamo il prezzo e ci dice che dobbiamo pagare un acconto. Ci presentiamo poco più tardi con i soldi ma sia lui che il suo socio sono sempre al telefono e ci dicono stranamente di andarcene. Io non dico nulla alle ragazze però secondo me la situazione è molto strana e domani alle 9.30 non verrà nessuna jeep a prenderci. Perlomeno non abbiamo dato l'acconto di soldi. La sera ceniamo mangiando granchio e pesce grigliato e poi le ragazze decidono di andare a salutare il trio francese che oggi è arrivato a Belo Sur Mer con la barca. Sono felice per loro se non fosse che alle 3 del mattino non erano ancora tornate. Mi fido del trio e so che molto probabilmente erano semplicemente addormentate da loro ma qualche dubbio si è insinuato. Sono passata in pochi giorni dal sentirmi vecchia al sentirmi mamma. Sembra uno scherzo! Rientrano alle 7 e mi accampano una storia assurda che non cerco neppure di capire. Sono più tranquilla e continuo a dormire.
 

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