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Giovedi di pioggia a NY

New York, New York... mi fai sempre girare la testa! Sarà per la stanchezza, per il fuso orario o per l'emozione? Parti da casa, voli per ore e poi atterri in una mela centrifugata e ricca di vitamine. Qui ci sono odori pungenti, persone di ogni tipo, strade immense ed inondate dalla pioggia, ci sono taxi gialli e bandiere americane. La gente urla, parla, corre, ... Potrei andare avanti all'infinito a parlare di questa realtà che conosciamo attraverso i film. Oggi piove e noi decidiamo di rifugiarci nei musei. Visitiamo a Midtown il MOMA e a Central park il MET. Il tanto acclamato parco dovrebbe venir visitato col bel tempo, ma noi non resistiamo all'attesa e ci fiondiamo nei sentieri del polmone verde con gioia ed espressioni di meraviglia. Gli aceri hanno trasformato le loro foglie in una composizione degna dei migliori impressionisti europei. Tante foglie sono cadute a terra e gli scoiattoli monelli le calpestano in cerca di cibo. Noi immortaliamo con i nostri telefoni...

Fotoooooo

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 Morrison fatto di materiale riciclato  Rockfeller Center  Giardini del museo Moma  Central Park in autunno  Metropol Museum  Gran terminal  ritiro pettorali  Time square
Sul volo ci sono molti runner che si riconoscono dalle fiammanti scarpe che indissano ai piedi. Mi dicevano che il volo sarebbe stato festoso e maratoneta, ma noi lo viviamo con tranquillità e silenzio. Atterrate a JF Kennedy alle 16 desidereremmo arrivare velocemente in hotel, purtroppo ci attende un transfer di oltre 2 ore nella grande mela. L'aria condizionata è sparata a manetta nel bus e la pioggia ci accompagna nel corso della serata. Il nostro hotel è preso d'assalto con i supi 36 piani!!! Arrivate a Manhattan alle 20 usciamo a cena in una grill house e poi ci godiamo i grattacieli in led di Times Square. Il nostro dovere lo abbiamo fatto: abbiamo atteso le 22.30 per infilarci a letto e sconfiggere il jetleg!

La partenza per NY

I vestiti sono sparpagliati alla rinfusa sul pavimento della stanza. È arrivato il momento di infilarli nella valigia e preparare definitivamente il bagaglio per partire. Seleziono capi in più da portare in viaggio e ne tolgo alcuni inutili. Fare la valigia prima di partire ha un colore, un odore, una musica. Ha un carattere tutto suo. Non posso dire che per me assuma le sembianze di un'incombenza, perché io adoro fare la valigia, scatena il mio animo errante. Solitamente parto con lo zaino da backpacker, mentre questa volta con il tipico trolley da:"vado in hotel e ci rimango per 4 notti". Che stranezza. Senza troppi quesiti su ciò che avrò dimenticato di mettere nella mia scatola magica a 4 ruote, la chiudo e mi infilo nel letto. Non saranno molte le 6 ore che mi separano dalla sveglia ma mi devo accontentare. Alle 3.45 il trillo malsano dell'apparecchio demoniaco mi sveglia facendomi scattare subito a sedere sul letto, stropicciandomi gli occhi. In pochi secondi r...

Prima di volare a NY.... un po' di Napoli...

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Napoli. Non conosco nulla di questa citta italiana. So che si trova sul mare e che vanta la bellezza del Vesuvio. Che altro? Qualcosina sulla cucina e della cultura. Prima di atterrare a Capodichino scarico solo la mappa della città ma non guardo nessuna foto e non cerco informazioni. Desidero lasciarmi stupire da ciò che questa città mi regala e che mi lascia scoprire. I giorni sono a malapena 3 e non mi interessa correre come una disperata per visitare i monumenti. Voglio assaporare l'aria, l'ambiente, la gente, la cultura. Mi piace molto stare a Napoli e lasciare vagare i miei occhi su edifici, piazze, strade, case, angoli, ristoranti, ecc. Camminiamo per via Toledo, via Caracciolo, percorriamo La Spaccanapoli, ammiriamo la vista che due castelli offrono sulla città. La pizza delizia il nostro palato, come pure del buon pesce e i dolcetti tipici di Napoli. Sono molto felice di questi giorni belli e spensierati. La compagnia è perfetta e delicata.  È un posto dove tornare? M...

Le gare di preparazione...

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Correndo nel parco reale di Monza Sul circuito del Gran Premio di Monza....che emozione!

La corsa

Nel mese di marzo mi decido, nel mese di aprile mi iscrivo. Ci possono volere solo pochi minuti per aderire alla manifestazione, mentre i mesi di preparazione sono molti. L'impresa parte per gioco, per mano di un'amica, e prosegue subito a grandi falcate. Ho sempre avuto l'amore per le imprese titaniche, per lo sterrato, per l'asfalto. Nella mia vita l'importante è sempre stato correre, sfogarmi, non pensare, liberarmi. All'età di 5 anni ho cominciato a correre per la società del mio paese. Adoravo sentire i muscoli lavorare, il fiato affannarsi e adoravo sfidare il mio corpo. Ho corso per anni, con gioia e passione, con sorrisi e pianti. Ho corso da atleta mezzofondista e poi ho iniziato a correre dietro ad un pallone. Poi ho corso sul sellino di una bicicletta e infine ho corso in giro per il mondo. La mia vita è sempre stata caratterizzata dai passi, dal movimento, dal cambiamento e dal sudore. Non è sempre stato facile stare a galla, ma l'ho potuto fare...

A casa...

Ed eccomi qui, di nuovo a Mendrisio, di nuovo a casa. I giorni di Lindau sono stati strani. Ovviamente lo dico attraverso il filtro dei miei umori. La zona è bellissima, ma io in qualche modo mi sentivo spenta, poco reattiva e a volte il suo contrario: nervosa ed intollerante. Ho provato a chiedermi cosa tutto questo significasse. Significa che sto per tornare a casa, che l'avventura è finita. Ma più di tutto mi sono resa conto che è la gente che mi ha fatta scivolare nello sconforto. Troppa, troppa, troppa gente che bazzicava il lago. Stavo meglio nella mia solitudine tra le montagne. E venire scaraventata di nuovo nella frenetica società mi ha fatto traballare e dubitare. Le 3 settimane di solitudine e di cammino sono state magnifiche, ne avevo davvero bisogno. E ora devo trovare di nuovo il mio posto qui. A Lindau mi disturbavano le persone, anche solo averle intorno. E nel viaggio di ritorno ho visto tanta gente sbandata, persa, in difficoltà, con la faccia triste e con mille ...

Lindau

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 Fiori fiori e ancora fiori ovunque  Mostra di Hundertwasser

Il rientro

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 La banda di ciclisti in transito  Bodensee  Suolo svizzero: Romanshorn Con il sedere su un treno SBB direzione Zurigo e poi Mendrisio

Gita a Bregenz e vista dall'alto sul Bodensee

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Giorno 27: Füssen - Lindau

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