Mi trovo sul treno. È un mezzo di trasporto che sono tornata ad amare dopo i lontani anni dell'università, durante i quali lo usavo molto. Mi siedo e mi lascio cullare dal suo movimento liscio ma dentellato. Posso chiudere gli occhi e sognare, posso leggere, posso sorridere ai miei vicini, posso ascoltare musica. Forse mi aspettavo che mi sarebbe mancata l'auto ma non è così. Paradossalmente sono più libera ora che non ce l'ho. Anzi mi dovrei correggere, non sono più libera perché mi limita non averla ma mi sento più libera. Incontro tanti sguardi, regalo sorrisi, scambio molte parole, mi muovo lentamente. Assaporo il tempo, me lo gusto, lo faccio mio e lo cullo nel mio cuore. L'attesa del treno, il tragitto a piedi, il tempo che scorre quando sono seduta su una panchina ad attendere un bus sono un regalo grande. Sono momenti immobili, dove vedo la semplicità di un viso, di un abbraccio, dove vedo la vita quotidiana della gente, fatta del nulla caricato di significato....