Istanbul giorno 3

 Ed oggi è arrivato il momento ta-tam, effetto a sorpresa. Sono in giro da giorni a visitare a spizzichi e bocconi da vera turista e stamattina è andato tutto storto, probabilmente per un piano superiore più ampio. Alle 8.45 non sono riuscita ad entrare alla moschea regina, alle 9.30 non sono riuscita ad entrare al palazzo Dolmabahce, alle 11.30 non sono riuscita ad entrare al museo Pera perché tutti i musei il lunedi sono chiusi. E quindi? E quindi ho fatto colazione e ho vagato in città con la metropolitana. Fino ad ora avevo preso solo il tram. Ho cambiato 3 o 4 linee, ho cambiato idea 5 volte e alla fine sono scesa alla fermata Vezneciler, per andare al bagno. E la moschea Suleymaniye mi ha chiamata a sè. Non c'è da mettersi in colonna per entrare ed è quindi un luogo più tranquillo ed energetico. Ci sono stata ieri per visitarla, ma oggi è diverso, oggi è una visita più spirituale. È la ricerca di un posticino tranquillo dove risistemare i chakra. Iniziare il mio primo singolo musicale con la frase:"sopporto a fatica la gente", non è proprio leggerezza! È una bomba pronta ad esplodere, la continua ricerca del giusto equilibrio tra la chiusura in me stessa e l'apertura su un mondo che sopporto appunto a fatica. Scorrazzo per la città da sola, con la voglia di volare, ma con la consapevolezza che questo volo ha senso se qualcuno mi accompagna per mano e mi ascolta. Ho iniziato col botto, con una canzone tosta, che esprime il mio malessere verso la gente e la rivincita della musica e del viaggio. Chissà se è un equilibrio mirato e sensato oppure se finirà. Chissà se è una nuova consapevolezza o crescita personale oppure se è l'ennesima forma di fuga.

Vedo troppe cose, vorrei vedere meno!
Sono troppo attenta a ciò che accade intorno a me e tendenzialmente giudico. La bestia nera, quella che ho sempre odiato, è perennemente in agguato. La ucciderò? La sconfiggerò?
La prossima canzone sarà neutra? Mah... le canzoni si scrivono per parlare, per affrontare, per mandare messaggi. Non credo sarà molto diversa, anche se ciò significa mettermi in vetrina, togliermi i vestiti.
Cosa c'è? Cosa voglio? Ho 42 anni e voglio ancora tante cose. Ma per ora continuo con la mia musica, i miei viaggi e vedo dove tutto questo mi porterà.
Lontanoooo lontanoooo?
viscinooo viscinooooo?

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