31 dicembre - Cittadella
Mi alzo e faccio colazione: Uova, pane egiziano, polpettina veg e tanta frutta. È la colazione del campione per poter affrontare la prima splendida giornata al Cairo. Di fianco a me siede una famiglia musulmana. Nonostante ciò, da quando sono arrivata ieri, ogni volta che voglio salutare o ringraziare mi viene da dire "Namaste". Elooooo non sei né in Nepal né in India. Ma le similitudini sono sempre molte! Attraverso poi la strada ed entro in banca. Devo cambiare i dindinelli. Vado al bancone con 200 euro e il tizio mi chiede 4 volte se sono sicura di volerli cambiare. C'è qualche messaggio che non ho colto?? Hehe!La mazzetta che mi da in mano non so dove piazzarla, sembra una risma di carta...hehe!
Ora sono tornata e sono quasi pronta ad affrontare il mondo egiziano! La Cittadella mi aspetta! Yuhuuuu.Alle 10.15 scendo in strada e trovo il mio Cicerone George ad aspettarmi (Cicerone per modo di dire perché mi pare ignori molte informazioni sulla sua cultura e città. Ci dirigiamo a piedi alla stazione dei bus locali e dopo alcuni tentativi riusciamo a salire su un bus che ci porterà alla cittadella. Io adoro usare i mezzi di trasporto pubblici e stare in mezzo alla gente del luogo ma mai e poi mai sarei riuscita ad azzeccare il bus oggi. Le scritte sono tutte in arabo e la gente non parla inglese. Mi godo questa sensazione di viaggiatrice senza tempo e guardo fuori dal finestrino per tutto il tragitto. È caotico, sporco, incongruente ma cosi affascinante. Vedo palazzoni alti e decadenti, vedo case più contenute, vedo minareti e moschee in punti impensabili della città, vedo gente che attraversa la strada ovunque, vedo quaalsiasi tipo di negozio, vedo gente che parlotta e va via, vedo gente che aspetta, gente che vende, gente che gioca. E tutto mi ricorda i miei viaggi. Non penso di essere in Egitto, penso di essere cittadina del mondo e felice di camminare su queste terre sconosciute. Sento l'odore dell'incenso, del cibo, dello smog, tutto ha un ricordo, tutto parla.
Arrivati alla Cittadella paghiamo il biglietti d'entrata e visitiamo la moschea Al Nasir. È un chiostro con dei piccoli altari. La gente si toglie le scarpe e prega sui tappeti rossi. Il mio accompagnatore indossa degli stivali che impiega 10 minuti a togliere... che ridere!
Ci spostiamo poi alla moschea Muhammed Ali e ci godiamo quell'immenso spettacolo di affreschi, volte, lampadari e lampade. Si respira un'aria di forte sacralità dentro questa moschea. Io ne ho visitate alcune in passato a Nuova Delhi.
Alcune info: La Cittadella del Cairo o di Saladino è una fortificazione del Cairo, in Egitto realizzata da Ṣalāḥ al-Dīn (Saladino) fra il 1176 e il 1183, come protezione contro i Crociati. L'efficacia della posizione della Cittadella è ulteriormente dimostrata dal fatto che essa è rimasta la sede principale del dominio britannico (1882-1946) prima e della monarchia egiziana poi fino alla metà del XX secolo
In essa si trova la Moschea di Muhammad ʿAli Pascià, costruita fra il 1828 e il 1848, sulla sommità.
Il motivo principale per cui la maggior parte delle persone viene a visitare la Cittadella del Cairo è la Moschea di Muhammad Ali. Commissionata da Muhammad Ali Pasha tra il 1830 e il 1848, questa spettacolare moschea fu costruita per rivaleggiare con la Basilica di Santa Sofia a Istanbul ed è nota anche come ** Moschea di Alabastro**, poiché il piano inferiore e la spianata sono rivestiti di alabastro fino a 11,3 metri (il resto è in pietra calcarea).
La Cittadella, Completata nel 1183 d.C., divenne la sede governativa in Egitto per 700 anni, fino a quando il khedive Ismail la fece trasferire nel Palazzo Abdin, all’interno dell’allora recente complesso di Downtown, negli anni ’70 del 1800.
Alle 14 ce ne andiamo e rientriamo in centro ed andiamo a mangiare la specialità egiziana chiamata Koshari. Devo dire che non mi aspettavo questo pastrocchio: riso, maccheroncini, spaghettini, fagioli, cipolle e sugo rosso. È una ricetta un po' strana. Non si può dire che non sia gustosa!
E poi rientro all'ostello a fare un riposino. Non ho dormito una cippa la notte scorsa!
Verso le 20 esco di nuovo alla ricerca del posto perfetto per trascorrere il Capodanno. Ma non esiste. Posso passeggiare qua e là, posso bere qualcosa in un bar, posso ammirare il Nilo dal ponte o posso semplicemente chiudere gli occhi e sentirmi felice e grata per ciò che ho. Buon Anno nuovo a tutti. Che sia a vostra misura, sempre e comunque!
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