1 gennaio 2024
È il primo giorno del nuovo anno e stranamente alle 8 non ci sono ancora strombazzamenti che arrivano dalla strada. Sono nel mio letto di ostello e si sta in santa pace. La musica si è affievolita solo verso le 3 di mattina lasciando spazio ai sogni.
Ieri sera la zona del ponte sul Nilo era presa d'assalto e non è stato facilissimo farsi largo e trovare uno spazietto. Inoltre i giovani gruppi di egiziani, come gli indiani, sono abbastanza fastidiosi. Non è proprio facilissimo trovare uno spazio per se stessi. Cammino in giro per la città e accolgo così il nuovo anno.Gli ultimi mesi sono stati un periodo incomprensioni, di ricerca di spiegazioni, di rassicurazioni e una montagna russa di emozioni. È bello poter pensare solo a me o comunque aver la sensazione di non pensare del tutto Scollarsi di dosso l'etichetta del "fare la cosa giusta". I doveri ammazzano l'anima. Voler appagare l'altra persona attraverso la giusta mossa è deleterio. E per me lo è stato pure il cercare di mettere insieme fatti ed emozioni.
Che il nuovo anno possa essere, oltre che felice, pure lontano da pregiudizi e autocolpevolizzazione.
Sono le 8:20 e le strade sono deserte. Scatto una foto per ricordarmi di questa calma esteriore ed interiore. Mi sposto verso la piazza dove mi dovrebbe attendere Nouran con una famiglia tedesca per andare a visitare le piramidi di Giza, ma non so come andrà. I viaggi nel mondo mi hanno insegnato a non aspettarmi che le cose vadano come pensa un cervello svizzero. Tant'è che Nouran mi ha già cambiato i piani 5 volte nel giro di poche ore. E la posizione dell'appuntamento me l'ha mandata 10 minuti prima dell'appuntamento.
Sto aspettando gia da 15 minuti e non si vede nessuno! Mah... il mistero! Il piano B è la visita del museo egizio. Che succederà quindi?
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