Giorno 4: diario

Essendo uno dei primi insediamenti fenici in Portogallo, con radici che risalgono all'Età del Bronzo, Tavira non è solo una delle città più belle dell'Algarve, ma anche una delle più antiche. Nelle sue strade sono passati romani (vedi ponte)e mori (vedi muri piastrellati) che hanno lasciato tracce culturali visibili nell'architettura e nei musei. Nel XVI secolo Tavira era la città più popolosa dell'Algarve, e ancora oggi si possono vedere le opulente testimonianze rinascimentali di quei tempi. I terremoti, la peste e il declino della pesca ne hanno ridimensionato l'antica grandezza.


Ieri sera non ho potuto cenare al ristorante che mi ha consigliato Maria, ho ripiegato quindi su Little India. Era tra i migliori consigliati a Tavira. Effettivamente era delizioso. La sera ho camminato nelle viuzze della cittadina, ho sbirciato il mercatino e poi ho ascoltato un trio musicale in piazza (piano, mandolino o chitarra portoghese e contrabbasso). C'era una marea di gente in giro per il centro e Tavira ho la vaga percezione che sia la classica meta per fare vita da mare e relax serale sia per i portoghesi che per i vicini spagnoli. Pare che sull'Ilha Tavira si vada pure a campeggiare e a fare un sacco di festa. Difatti ieri con me sulla barca c'era anche un gruppo di ragazzi belli carichi a "pallettoni".
Essendo un'ora indietro rispetto alla Spagna, alle 23 mi sento stanchissima;  mi addormento sul letto senza neppure cambiarmi!!

Questa mattina alle 8.30 nemmeno un c8ivia di estinzione, le lontre, le puzzoleannone pare sia in grado di svegliarmi. Chissà cosa mi è mai capitato! Impacchetto tutto e vado alla rodoviaria a vedere come funziona per prendere un bus per Olhao. Alle 10.45 ce n'è uno; meglio affrettarsi a prendere questo visto che oggi è domenica.
Il viaggio dura solo 40 minuti e il bus mi scarica alla fermata rodoviaria di Olhao. Mi incammino e cerco la mia pensione. Non posso fare il check in ma spero di poter lasciare lo zaino all'hotel. Esco pochi minuti dopo piu leggera e mi introduco nelle viuzze meravigliose di Olhao. Mi sento catapultata in un'altra realtà: l'incenso mi invade le narici, i suoni buddisti incantano le mie orecchie e i colori stordiscono i miei occhi. Ecco perché  questa mattina ho fatto quella grande fatica ad alzarmi, ho viaggiato fino in Asia questa notte. Che meravigliosa sensazione!
Vado al molo e mi imbarco per la Ilha Armona. Anche quest'oggi la navigata dura solo 15 minuti, ma pensate che ogni giorno per poter andare in spiaggia le genti del posto devono traghettarsi insieme ai loro averi. Questi turisti local si sono ben organizzati e anziché avere una borsa con sé hanno un trolley come il mio della spesa oppure addirittura un carrettino. Mica scemi eh?
Mentre la barca naviga passa accanto alle saline; a banchi di cicogne e trampolieri a becco di spatola. Alcune persone sono inginocchiate in mezzo all'acqua come Gesù e sbirciano tra i vivai di ostriche e frutti di mare. Sarebbe bello poter vedere anche i cacallucci marini in via di estinzione, le lontre, le puzzole e i camaleonti ma non ce n'è occasione. Questo parco è una bellezza naturale incredibile!
Scendo dal traghetto e mi incammino insieme alle altre 400 persone verso la spiaggia atlantica. Ci spostiamo come fossimo le bestie della transumanza del Serengeti. Davanti a me ci sono dei bei Caribù. Hehe!
Ci impieghiamo una buona mezzoretta ma ne vale la pena! La spiaggia è bianca e il mare molto bello. C'è uno spettacolo di lingue di sabbia immerse a metà nell'acqua che invogliano le persone a camminarci sopra superando pozze d'acqua salata azzurro- verde. Io mi sdraio tranquilla su una di queste lingue e d'improvviso, mentre sto facendo il sonnellino, l'acqua bagna me, il mio pareo e il mio zaino, cavolo!
Non felice, mi sposto e per la seconda volta rischio l'inondazione. Alle 18 sono di rientro sulla terraferma e prendo possesso della mia stanza. Patricia è molto gentile e dopo avermi fatto il check in mi da un sacco di informazioni utili per la mia serata e giornata di domani.
Ceno al ristorante mósse poi gelatino in centro!




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