Giorno 3: diario
Ieri sera abbiamo sclerato con la locatrice sella stanza. Non si apriva il portone d'entrata e dopo averci provato per 10 minuti abbiamo chiamato la padrona di casa. Ci ha detto che lei non era disponibile, che non era possibile che non si aprisse e che dovevamo riprovarci. Noi abbiamo chiesto aiuto e questa ce lo ha negato. Non ho parole! Alla fine dando colpi su colpi siamo entrate in casa. Stamattina abbiamo impacchettato tutto e siamo state a fare colazione sul lungo mare di Dieppe. Alle 10 ci mettiamo in pista e costeggiamo la costa D'Alabastro in auto e ci fermiamo ad ammirare diverse cittadine:
Purville Sur-Mer è famosa per la sua spiaggia e le sue falesie come muse per i pittori impressionisti e in particolare per Monet.I bambini rincorrono il pallone, altri bimbetti sono in bicicletta vispi e gai.
Varengeville-sur Mer è famosa per la sua Eglise e la vetrata di Braque. Il cimitero ospita alcuni soldati morti in guerra e ha una bellissima vista sul mare e sulle spiaggie circostanti.
Quiberville ha la particolarità dei gabbiani.
Saint Aubin sur mer ha molte originali casette di legno colorate posizionate sul lungomare.
Sotteville sur mer è un paesino carino con il municipio e la piazzetta (con bar e ristorante). Le Case sono in sasso e con l'architettura a graticcio.
Il punto panoramico in cima ad una lunga scalinata è molto suggestivo.
La penultima cittadina che visitiamo si chiama Veules les roses. Parcheggiamo l'auto in cima alla scogliera e prendiamo possesso di una panchina per pranzare.
Il punto più alto della scogliera ospita il Memorial de Cérons. Un Cannone della nave da guerra Cérons svetta imponente. Nel
1940 i tedeschi hanno attaccato questa cittadina. Scendiamo lungo il mare ed ammiriamo il mare da vicino. La marea si sta alzando.
E terminiamo il tour della costa a Saint Valery en caux. Questo paesello è famoso per il suo porticciolo, per il faro, le falesie, e le scogliere. Le Barchette sfrecciano in mare e poi si introducono nel porticciolo.
Pensavamo di tirare dritto al B&B ma la sete di mare ci conduce a Fecamp a fare il bagnetto. Le temperature non perdonano e siamo davvero accaldate e sudate oggi. La spiaggia è formata da sassi anziché da granelli e per entrare in mare bisogna scollinare. L'acqua è fredda ma vale la pena lanciarsi in mare per recuperare le forze perdute. I sassolini grazie alle onde che si infrangono contro di essi creano una dolce melodia.
Prima della nuotata ci fermiamo a Cap Fegnet dove si erge un'importante base militare dei tempi della seconda guerra mondiale.
Bene bene, ora siamo pronte per andare al nostro alloggio a Beaurepaire e per goderci la serata, la cenetta, il vino, il tramonto e la passeggiata a Etretat.
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