19 luglio- Streymoy
Oggi il clima è piovoso e noi ci impigriamo. Studiamo le carte e le mappe delle Faroe e non abbiamo fretta di metterci in moto. In queste magiche isole è bello poter fare trekking, ma quando c'è nebbia come oggi c'è poco da fare. Se si sale troppo in alto non si vede nulla e quindi risulta poco attrattivo. Quindi cosa faremo? Ci spostiamo a nord e poi decidiamo. Partiamo di buon ritmo e dopo aver fatto tappa al supermercato, acquistando il pranzo, percorriamo circa 40 km e giungiamo a Vestmanna. Il cielo non è piovoso ma la nebbia è bassa e la visibilità è scarsa.
Saliamo alla Diga Heygavatn e poi andiamo al punto panoramico con vista sulla baia e pranziamo con gli occhi rivolti al mare. Dopo pranzo saliamo alla casetta posta sulla collina per poter ammirare questo scorcio di mondo dall'alto.
Sono le 14 e noi dobbiamo attendere le 16.20 per partire in barca a fare la nostra escursione.
Decidiamo di visitare il museo della cultura vichinga dell'isola ubicato all'interno del centro turistico. È un percorso che, tramite statue e scene di vita, racconta la storia dell'isola nel tempo. Ci fermiamo poi al bar
a bere un drink e a fare merenda.
Si fanno le 16, saliamo sulla barca, ci vestiamo con gli abiti antivento e attendiamo l'ora della partenza.
Inizialmente la barca scivola lentamente e si ferma accanto agli allevamenti di salmoni posti in una struttura circolare in mezzo al mare. Poi il nostro mezzo mette il turbo e il vento ci scompiglia i capelli. Le onde che si formano dal movimento delle eliche del motore creano il disegno della pinna di una balena. Il mare è immensamente blu. Durante il tour il mare è veramente tranquillo e il vento inesistente. Il cielo inizialmente è coperto dalle nuvole ma nella seconda parte del tour lascia filtrare alcuni raggi di sole regalandoci sguardi magnifici sulle scogliere coperte di vegetazione verde intensa. Passiamo accanto a delle scogliere o a dei pinnacoli che piano piano si innalzano sempre piu imponenti fino a raggiungere un'altezza di 500 m. Questi faraglioni volano a picco sul mare, e sono l' habitat di uccelli che si dilettano in voli pindarici e che nidificano in estate (gabbiani).
Passiamo attraverso le cavità naturali delle rocce vulcaniche ed entriamo in una grotta. Ci addentriamo in rientranze così strette da sembrare impossibili da varcare. Sembra a tutti gli effetti il set scenografico del fim Jurassic Park o di quello di Avatar.
Con tanta emozione nel cuore rientriamo al molo e partiamo con l'auto in direzione di casa. Ceniamo nella nostra bella tana e poi ci dedichiamo ai nostri hobby preferiti.
Saliamo alla Diga Heygavatn e poi andiamo al punto panoramico con vista sulla baia e pranziamo con gli occhi rivolti al mare. Dopo pranzo saliamo alla casetta posta sulla collina per poter ammirare questo scorcio di mondo dall'alto.
Sono le 14 e noi dobbiamo attendere le 16.20 per partire in barca a fare la nostra escursione.
Decidiamo di visitare il museo della cultura vichinga dell'isola ubicato all'interno del centro turistico. È un percorso che, tramite statue e scene di vita, racconta la storia dell'isola nel tempo. Ci fermiamo poi al bar
a bere un drink e a fare merenda.
Si fanno le 16, saliamo sulla barca, ci vestiamo con gli abiti antivento e attendiamo l'ora della partenza.
Inizialmente la barca scivola lentamente e si ferma accanto agli allevamenti di salmoni posti in una struttura circolare in mezzo al mare. Poi il nostro mezzo mette il turbo e il vento ci scompiglia i capelli. Le onde che si formano dal movimento delle eliche del motore creano il disegno della pinna di una balena. Il mare è immensamente blu. Durante il tour il mare è veramente tranquillo e il vento inesistente. Il cielo inizialmente è coperto dalle nuvole ma nella seconda parte del tour lascia filtrare alcuni raggi di sole regalandoci sguardi magnifici sulle scogliere coperte di vegetazione verde intensa. Passiamo accanto a delle scogliere o a dei pinnacoli che piano piano si innalzano sempre piu imponenti fino a raggiungere un'altezza di 500 m. Questi faraglioni volano a picco sul mare, e sono l' habitat di uccelli che si dilettano in voli pindarici e che nidificano in estate (gabbiani).
Passiamo attraverso le cavità naturali delle rocce vulcaniche ed entriamo in una grotta. Ci addentriamo in rientranze così strette da sembrare impossibili da varcare. Sembra a tutti gli effetti il set scenografico del fim Jurassic Park o di quello di Avatar.
Con tanta emozione nel cuore rientriamo al molo e partiamo con l'auto in direzione di casa. Ceniamo nella nostra bella tana e poi ci dedichiamo ai nostri hobby preferiti.
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