17 luglio - Streymoy
Salutiamo la nostra accogliente casetta, carichiamo le valigie e lasciamo l'isola di Vagàr (una delle 18 dell'arcipelago). Il cuore sa di essersene innamorato e fa fatica a lasciare andare il legame creatosi in questi pochi giorni con questa magica terra d'adozione. Il viaggio intrapreso fin qui varrebbe le emozioni provate in questi pochi giorni.
Percorriamo il tunnel sottomarino e sbuchiamo nell'isola di Streymoy. Ci infiliamo nella strada panoramica montagnosa e viaggiamo a ridosso della cresta della montagna. La vista dall'alto è magnifica
Ci fermiamo al bordo della strada per scattare alcune fotografie. La prima cittadina che scorgiamo si chiama Oyrareingir e il suo nome, come quasi tutti d'altronde, è impronunciabile. La seconda cittadina che scorgiamo lungo un fiordo si chiama Kalbaksbotnur ed ha una spiaggia e un piccolissimo molo.Dopo aver visto questi minuscoli gioiellini incastonati nei fiordi prendiamo una deviazione e saliamo sui monti. Ci immergiamo nella nebbia e non vediamo più nulla. Giriamo l'auto e torniamo indietro. La seconda deviazione che prendiamo riscontra maggiore successo; arriviamo al paese di
Nororadalur che ci regala una bella vista sull' isola di Koltur.
Non ci rimane che percorrere ancora alcuni chilometri per arrivare a Kirkjubour, il villaggio piu meridionale dell'isola, vecchio centro culturale delle Faroe, da dove si ha una splendida vista sulle isole di Hestur e Koltur. Il villaggio ospita le rovine di una cattedrale mai terminata(St.Magnus), sede episcopale del Medioevo, situata vicino alla chiesa. Un altro punto di interesse della cittadina è una fattoria di 900 anni (occupata dalla famiglia Patursson per 17 generazioni) e la chiesa di St.Olav. La chiesa fu costruita nel 1110 e fu per secoli la chiesa principale delle isole Faroe, nonché la più antica. La fattoria si trova esattamente di fronte alle rovine della cattedrale. Inizialmente penso si tratti di una semplice casa di colore nero e con l'erba sul tetto, come molte altre. Guardando attentamente scorgo una piccola pecora sul patio della casa accasciata o addormentata accanto ad una panchina. Poco dopo vedo entrare ed uscire dalla porta d'entrata altre pecore e dei cani. A quel punto penso che sia una grande stranezza questa scena, ma poi realizzo che si tratta di una fattoria. Il villaggio ha un'atmosfera fiabesca e da esso parte un trekking che porta alla capitale Torshavn.
La camminata si chiama Gonguturur e passa dal monte Kongavarpi. Sono 3 le ore di cammino che impieghiamo per arrivare al punto panoramico sulla città e per ritornare. Il percorso è bellissimo ma non riusciamo a godercelo a causa delle condizioni climatiche. Tira un vento forte che soffia furiosamente a 40 km /h. Indossiamo la giacca a vento ma non serve a molto. Il vento ci sposta di peso fuori dal tracciato. In alcuni momenti arrivano folate di vento impregnate di acqua! Seguiamo gli omini di sasso e fotografiamo qualche scorcio di oceano.
Quando arriviamo all'auto dobbiamo ammettere di esserne felici. Ci scaldiamo e rientriamo in città. Cerchiamo la casa della nostra host ma di nuovo sbagliamo qualcosa ed entriamo in casa d'altri. Siamo noi a essere dei polli o è l'isola ad avere una pessima influenza sul nostro orientamento??
Ma a quanto pare non siamo gli unici a fare delle "gattate"... Annie, la nostra padrona di casa, ignara del fatto o che fossimo già arrivati nella sua casa, entra in bagno attraverso la sua lavanderia e ci trova seduti al tavolo del soggiorno sbigottiti nel vederla sbucare davanti a noi.
Finalmente siamo in città e speriamo di trovare un po' di vita e dei buoni ristorantini che regalino emozioni al nostro palato.
Oggi è domenica e a quanto pare la maggior parte dei ristoranti è chiusa.
Ci infiliamo in un Thai café e ci scofaniamo due antipasti, una pad thai e un nasi goreng. Che abbuffata! Facciamo un giretto al molo e percorriamo i vari pontili per curiosare i nomi delle barchette ed i vari stili. Questa sera c'è un gioco di luci bellissimo in cielo. Il mare si tinge di azzurro e di argento con delle punte di arancione. Le barche riflettono la loro sagoma in acqua.
Tórshavn è la capitale delle Isole Fær Øer. La popolazione della città è di circa 22'000 abitanti.
Il nome Tórshavn significa "porto di Thor". Fondata nel X secolo, può essere considerata la capitale più vecchia dell'Europa settentrionale. I primi coloni vichinghi vennero a Tórshavn per incontri annuali, in cui si trattavano questioni commerciali.
La città divenne il centro del monopolio commerciale dell'isola che significava che era il solo posto, per gli isolani, dove acquistare e vendere beni fino al 1856, quando è stato abolito il monopolio del commercio delle isole, lasciandola aperta al libero commercio.
Dopo questa chicca storica è ora di andare a dormire. Gooood Night!
Commenti
Posta un commento