Tappa 6 : Rifugio Barone - Rifugio Cognora

Lunedi Capanna Barone 2172 m - Passo di Piatto 2111 m - Capanna Cognora 1938 m

Il nostro dormitorio questa notte è particolarmente tranquillo, ma alle 4 del mattino 2 ragazzi si alzano e se ne vanno. Nel mio dormiveglia il cervello si attiva e realizza che questa mattina ci sono le condizioni perfette per vedere l'alba dal Pizzo Barone. Il vento ha spazzato tutte le nuvole e la stellata della notte lascia intendere che l'alba sarà magnifica. Ma come abbiamo potuto non pensarci? Forse perché da quando siamo partiti abbiamo trovato solo nuvole, brutto tempo e freddo? Non ci pare vero che la giornata di lunedi possa essere bella. Eppure le previsioni metereologiche lo dicevano. Mille elucubrazioni a letto poi mi giro dall'altra parte e dormo.
Ci alziamo alle 7 e prepariamo la colazione con  uno dei pasti leofilizzati che ci portiamo da giorni nel sacco. Alle 8.15 siamo pronti e ci mettiamo in marcia. La giornata di oggi si rivelerà la più panoramica di tutte le giornate vissute fino ad ora, perché rimaniano in quota e camminiamo percorrendo sentierini lungo pareti verticali.
Attraversiamo dapprima irti pendii erbosi, estremamente ricchi di fiori e farfalle. Lungo una pietraia perdiamo la retta via e finiamo per seguire un sentiero che porta in alto, altrove, ma Dani se ne accorge e cerchiamo la strada giusta che ci condurrà al Passo di Piatto, unico luogo di tregua dalla verticalità, dal quale si può ammirare il laghetto di Chironico.
Decidiamo che è ora di concederci una bella pausa e di mangiare. Ieri ci siamo preparati dei rösti che abbiamo imbustato per il pranzo di oggi. Non può mancare un pezzo di mela e un po' di cioccolata. Il panorama è bellissimo, come pure il clima. In questa oasi di pace abbiamo la fortuna di seguire da vicino le movenze di un piccolo camoscio, che tornava continuamente sui suoi passi come se cercasse la famiglia. Ci svacchiamo su due nuovissime panchine in legno e ci godiamo il momento. Dietro di noi sopraggiunge una coppia che abbiamo incontrato all'Alpe Sponda. In questo luogo magnifico hanno portato una statua in legno che raffigura l'abbraccio di una donna e di un uomo, e sta a simbolizzare l'incontro tra la Val Leventina e la Val Verzasca.
Da li per raggiungere la Capanna Cognora si percorre un sentiero fatto di scalini e passaggi scavati nelle rocce, ritagliati nelle pareti della Valle Vegornèss.
La giornata di sole un po' ci spompa e ci fa perdere tanti liquidi che dobbiamo assumere una volta arrivati in Capanna. La casetta e bella e moderna, riattata nel 2016. C'e un bellissimo tavolo esterno in sasso, una fontana, un panorama mozzafiato sulla Vallata di Sonogno. È un piccolo paradiso. Facciamo una doccia, facciamo il bucato e ci rilassiamo al sole. Nel tardo pomeriggio facciamo istruzione per apprendere i fondamentali per mettersi in cordata. Da domani cammineremo sulle creste e forse ci servirà l'imbrago e la corda. Tutto questo lavoro ci mette fame e cuciniamo quindi la pasta. Catturiamo gli ultimo raggi di sole e poi andiamo a dormire. Ma perché ci sentiamo stranieri a casa nostra? Siamo circondati solo da tedeschi. Che noia!

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