Tappa 5: capanna Sponda- capanna Barone

 Capanna Alpe Sponda 2000 m - Staletto 2010 m - Bassa del Barone 2585 m - Capanna Barone 2172 m 

 Durante la notte abbiamo condiviso la stanza con dei signori che invece che essere un po' discreti si spiaggiavano come trichechi sul letto a castello facendo un grande baccano. Inutile dire che ho dormito poco questa notte.
Facciamo colazione, ci facciamo preparare il box lunch e ci prepariamo per partire.
Alcuni anni fa ho festeggiato il mio compleanno con alcuni amici in questa bellissima capanna e riaffiorano molti ricordi dolci, festaioli e splendidi. Ieri pomeriggio invece ho avuto la sfortuna di incrociare una persona che detesto e che mai e poi mai mi sarei augurata di incontrare in montagna. Per fortuna è scesa a valle dopo una breve visita.
Ed eccoci in cammino. Non ho digerito la colazione e lo zaino pesa parecchio oggi. In verita non pesa più di ieri ma la percezione è che mi stia portando appresso dei sassi pesantissimi.
Dalla Capanna Alpe Sponda attraversiamo un'ampia conca a grande respiro, fatta di antichi pascoli alpini. Attraversiamo alcuni fiumiciattoli ed ammiriamo questo scorcio bucolico di Leventina.  Risaliamo su ripide colate di pietre piuttosto grosse e stabili fino alla Bassa di Barone, che rappresenta l'ingresso della Valle Verzasca. Non mancano alcuni nevai che ci fanno di nuovo vedere i sorci verdi. L'ultimo tratto che si inerpica fino alla bocchetta è massacrante. Il terreno è scivoloso e franabile. Compiamo 2 passi avanti e 1 indietro in scivolata. I quadricipiti di nuovo vengono stimolati all'eccesso, le ginocchia finiscono per dolere. Ma la fatica delle 2 ore e 30 di salita viene ricompensata dal panorama di cui si gode dalla cima. La vista spazia sulle prime vertiginose creste e sul magnifico Lago Barone, che sembra sospeso su un baratro.
Il vento soffia forte quindi non ci fermiamo miolto. Riprendiamo il cammino in discesa fino alla riva del lago dove pranziamo. Non rimaniamo a lungo perché fa freddo e tira molto vento. Ci tiriamo quindi più a Valle e raggiungiamo il rifugio Barone. Svuotiamo lo zaino, ci sistemiamo in stanza, facciamo la doccia e cuciniamo una zuppa per scaldarci. Il pomeriggio lo trascorriamo rilassandoci, guardando il panorama, leggendo e andando a caccia di marmotte. Purtroppo il vento non ci dà tregua e ci annoia parecchio, ma siamo comunque felici perché porterà via le nuvole e domani sarà una bella giornata di sole, probabilmente la prima in assoluto del nostro trekking. Insieme a noi pernotteranno al rifugio altre 7 persone. Condivideremo la cucina ed il dormitorio con loro. Il rifugio è molto accogliente e ben fornito. Dopo cena giochiamo a carte e poi andiamo a letto.

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