La partenza fantozziana di Elo e Dani

Lunedi Danilo ed io dovevamo partire per la tanto desderata e sognata Via Alta Idra. Il tempo metereologico ci ha però bloccati sul nascere, perché la giornata di martedi, brutta e piovosa non ci avrebbe permesso di compiere la prima vera tappa del trekking che correva dalla capanna Corno Gries alla capanna Cristallina. Abbiamo quindi deciso di partire martedi e raggiungere direttamente la capanna Cristallina passando da Robiei.


Martedi mattina ci alziamo, ultimiamo i preparativi, chiudiamo lo zaino e ci dirigiamo in stazione alle ore 12.30. Il tempo è momentaneamente clemente e ci permette di arrivare in stazione asciutti e baldanzosi. Saliamo sul treno con destinazione  Locarno e ci godiamo il viaggio. Mano a mano che ci avviciniamo a Locarno il cielo si tinge di nero e in lontananza il cielo delle Valli scarica acqua in maniera improvvisa e copiosa. Ridiamo per non piangere e proseguiamo il viaggio con la curiosità di sapere come sarebbe proseguita la nostra giornata. Poco prima di Locarno ci accorgiamo che la ffs ha emanato un avviso di chiusura della strada della Val Bavona a causa di uno smottamento della montagna. Danilo ed io ci guardiamo, e in maniera organizzata ed operativa decidiamo cosa fare in pochi minuti. Ci fermeremo a Bignasco e dormiremo li. Il giorno seguente ci incammineremo alla capanna Garzonera partendo da Fusio e non più dalla Val Bavona. Saliamo sull'autobus e in 45 minuti sbarchiamo a Cavergno. Ci dirigiamo verso l'ostello che abbiamo prenotato ma senza trovarlo. Com'è possibile che ci perdiamo tra le vie di un piccolo paesino della Valle Maggia? Ci bagniamo e vaghiamo a vuoto per le strade. Chiediamo informazioni in un ristorante e la signora ci dice che siamo arrivati nel posti giusto. Ci fa sedere al tavolo e ci dice di pazientare un attimo, solo che non sapevamo che l'attimo si sarebbe protratto per  3 ore!!Beviamo una panaché, discorriamo con i luminari della valle, passiamo in lungo e in largo il ristorante, osserviamo attentamente la gerente e verso la fine decisamente ci annoiamo. Danilo si inventa una visita dal macellaio. Alle 17.30 finalmente il pizzaiolo di Cavergno ci accompagna all'ostello che pare sia stato aperto espressamente per noi. Magica questa vita della valle! Ci piace osservare la gente! Dopo esserci sistemati torniamo al ristorante e mangiamo una pizza. Magicamente alle 20.15 il cielo si tinge di blu e a noi sembra di essere on the road sotto la pioggia da 5 lunghi giorni quando non sono neppure 9 ore che siamo in viaggio. Approfittiamo della luce e del cielo terso per camminare per i paesini di Cavergno e Bignasco. Scopriamo dei magnifici anfratti, delle belle case in sasso, dei balconcini di gerani colorati, del giardini ricoperti di ortensie rosa e ci facciamo cullare dalle montagne imponenti che si ergono attorno a noi. I fiumi Bavona e Maggia sono in piena e la cascata grande di Bignasco piomba violentemente a Valle. Questa camminata serale ci regala del buon umore e ci conduce a casa lungo un sentiero che costeggia il fiume e la montagna. Il posto è magico e la compagnia stupenda. Non si può che godere del panorama e delle risate di pazzia e condivisione.
Domani cambieremo leggermente la seconda tappa della nostra Via e andremo a Fusio con l'autopostale. Da lì proseguiremo a piedi sino alla capanna Garzonera passando dalla regione del Sambuco. 

Commenti

  1. Carissima Elo, é fantastico come riuscite di adattarvi alle situazioni e coglierne comunque il bello!!! CONTINUATE LA VOSTRA AVVENTURA IN MODO GIOCOSO E SPENSIERATO, COME SAPETE BENISSIMO FARE...
    Un fortissimo abbraccio!!! Laura💜

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il mercoledi...

Che c'è?

Capanna Alzasca