Il giorno del rientro

Mi sono persa... mi sono decisamente persa nell'ultimo giorno di viaggio, che è stato giovedì scorso. No, non mi sono persa fisicamente, ma con i miei racconti del blog. Sono stati giorni intensi, poi una volta rientrata mi sono goduta la piega del divano, il dolce far niente ed il bel Ticino. Adoro fare vacanze intense e movimentate proprio per poi concedermi giorni interi di nulla colmato dal tutto. Il nulla è semplicemente il concedersi di non avere impegni e di fare ciò che ti va nell'istante che lo realizzi; il tutto è la sensazione di completezza e gioia nel ripensare a ciò che hai vissuto nelle 2 settimane di vacanza e rigustando ogni momento attraverso la memoria e guardando le fotografie. Il viaggio inizia molto prima di partire, attraverso la programmazione e la preparazione della valigia; il viaggio termina molto dopo il rientro rivivendo ogni momento intenso e unico.
Ritornando alla fine del nostro viaggio posso dirvi che venerdi ci siamo alzati, ci siamo goduti il nostro angolino di paradiso lungo il fiume, abbiamo fatto colazione, abbiamo smontato le tende, preso il nostro bagaglio e dopo averlo deposto in auto siamo andati alla cascata. Ci trovavamo sempre nella Val Chironico e questo angolino di Ticino ci ha regalato una cascata d'acqua vigorosa e rinfrescante. Tirava vento e le gocce d'acqua rimbalzavano sul nostro corpo ma l'energia era magnetica e non riuscivamo più ad andarcene. Fissavamo la cascata per un momento infinito e poi ci siamo mossi e abbiamo cercato un posticino carino per piazzare il fornello per il pranzo e la slakline e l'amaca per il relax pomeridiano. Abbiamo vissuto un pomeriggio all'insegna del riposo fisico e mentale. Alle 19 abbiamo impacchettato tutto e siamo rientrati alla base. Ho realizzato di essere arrivata quando abbiamo scaricato i miei bagagli in piazza ponte. Arrivederci e alla prossima!

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