Giorno 9: continuazione di racconto...
Dopo 20 minuti di panorama, sguardi alla montagna, foto e rilassamento mi raggiunge Robi. Mentre la mia amica si appropinqua noto che sta volando a 3 metri dal suolo. Ma a cosa sarà dovuta tutta questa euforia?? Me lo faccio spiegare e lei tutta felice mi dice che ha toccato la parete verticale della cima centrale. Il tocco l'ha molto emozionata e lungo tutto il percorso, con il cannocchiale, ha seguito le prodezze delle 6 cordate con un totale di 12 arrampicatori. Robi non riesce a togliere gli occhi dal suo binocolo. Sussulta ad ogni movimento degli atleti. Non li perde mai d'occhio. Alle 14.24 vede salire in vetta un gruppetto!
Ripartiamo e ci dirigiamo al rifugio Locatelli. Prendiamo il sentiero alto e ci accodiamo ad una fiumana di gente. Il percorso è difficile e a tratti pericoloso. Ci vuole molta pazienza. Incontriamo dei cunicoli, delle trincee usati nella prima guerra mondiale.
Dinnanzi al rifugio Locatelli, a 2400 m circa, si apre un'immensa terrazza naturale scalinata con una vista spettacolare sulle tre Cime di Lavaredo: piccola, grande e occidentale. Il Sole è alto in cielo e le torri sono in ombra. Ci ritagliamo un attimo di tempo lontano dalla ressa per respirare l'energia di questo luogo reputato unico dall'Unesco. Un altro bel punto panoramico lo abbiamo trovato per pranzare, con la vista su 2 magnifici laghetti, gli occhi delle montagne.
È un tripudio di emozioni. Che dire. La montagna ci appartiene o noi apparteniamo a lei. La strada del ritorno? Non vorremmo tornare mai, bensì bivaccare qui.
Ripartiamo e ci dirigiamo al rifugio Locatelli. Prendiamo il sentiero alto e ci accodiamo ad una fiumana di gente. Il percorso è difficile e a tratti pericoloso. Ci vuole molta pazienza. Incontriamo dei cunicoli, delle trincee usati nella prima guerra mondiale.
Dinnanzi al rifugio Locatelli, a 2400 m circa, si apre un'immensa terrazza naturale scalinata con una vista spettacolare sulle tre Cime di Lavaredo: piccola, grande e occidentale. Il Sole è alto in cielo e le torri sono in ombra. Ci ritagliamo un attimo di tempo lontano dalla ressa per respirare l'energia di questo luogo reputato unico dall'Unesco. Un altro bel punto panoramico lo abbiamo trovato per pranzare, con la vista su 2 magnifici laghetti, gli occhi delle montagne.
È un tripudio di emozioni. Che dire. La montagna ci appartiene o noi apparteniamo a lei. La strada del ritorno? Non vorremmo tornare mai, bensì bivaccare qui.
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