Giorno 8: Ortisei e trasferimento a Cortina...

Alle 8 guardiamo fuori dalla finestra del nostro Van e non vediamo NULLA! La metereologia dava brutto tempo durante la notte, ma non abbiamo vissuto nessuna scarica di pioggia e neppure spostamenti di aria dovuti al vento durante le ore di sonno. Questa mattina fiduciose guardiamo verso le cime e non possiamo scorgere proprio niente. La nebbia ci avvolge come un piumino. Facciamo colazione e decidiamo cosa fare della giornata di oggi. Forse camminare? Forse spostarci? Forse fare il bagno alle piscine di un centro wellness? Ci porta ispirazione l'Alpe di Siusi, anche se sappiamo bene che il tempo oggi non permette di fare grandi cose. Percorriamo a ritroso il passo Gardena e ci dirigiamo ad Ortisei. Da questo paese parte la gondola che porta sull'alpe. Parcheggiamo il Van sotto l'impianto di risalita e quando mettiamo piede a terra il cielo inizia a gocciolare. Robi ed io ci guardiamo dubbiose e ci incamminiamo verso lo sportello dei biglietti. Non ci convince la situazione meteo e deviamo la nostra attenzione verso il centro abitato e una capatina al ristorante appare essere l'opzione migliore. Finiremo quindi sedute a tavola? Oh yes! Patate, speck,uova per me e mezzalune ripiene di spinaci per Robi. In questo paese si respira aria di turismo russo, nonostante quest'anno per via del coronavirus la situazione sia cambiata. Alcuni anni fa quando sono stata a sciare a Canazei ricordo di essere stata colpita dall'affluenza russa ma non solo per turismo, perché non si parla solo di turisti ma di proprietari di hotel, impianti e ristoranti.
La pioggia scende copiosa e a noi non resta altro che macinare chilometri con il furgone. L'idea è di avvicinarci alle cime di Lavaredo per poter essere in poleposition domattina quando il tempo sarà migliore e il turismo della domenica non ancora così fitto. Per camminare sull'alpe di Siusi dovremo attendere la prossima occasione, così da poterla vedere in tutta la sua bellezza. E magari perché non in rampichino? La nebbia di oggi non avrebbe mostrato il suo splendore. Dopo 30 minuti di viaggio e dopo aver scollinato il Passo Gardena entriamo nella regione dell'Alta Badia. La strada a tornanti non è lunga ma con la nebbia è poco comoda e poco divertente. Passiamo da Corvara, percorriamo il passo Valparola o anche detto passo Falzarego in ladino. Mentre viaggiamo passiami accanto ad un cartello che ci mostra l'esistenza del parco naturale Fanes-Sennes-Braies nel raggio di pochi chilometri. Qui si parla di una piccola parte di parco che di estende per grandi dimensioni. La foresta che ci corre a fianco è molto fitta ed un po' ci ricorda la foresta nera gernanica.
A metà passo usciamo dalla regione dell'Alta Badia ed entriamo nella Provincia di Belluno, quindi saremo nelle Dolomiti bellunesi fra poco.
Passiamo accanto al comprensorio sciistico Lagazuoi e poi riprendiamo a scendere la montagna. Oggi è un sali scendi continuo. Poco prima di arrivare a Cortina entriamo nel Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo. La pioggia di oggi ci ha un po' spente. L'energia è rimasta in Val Gardena. Ma domani andremo a percorrere a piedi le Cime di Lavaredo e saremo sicuramente felici ed entusiaste. Alle 16.30 ci fermiamo in un parcheggio di Cortina a fare merenda. Nel frattempo smette di piovere. Rimanere qui non ha molto senso, perciò decidiamo di proseguire per arrivare al lago Misurina dove ci attende il pit stop di Lavaredo.
Il seguito ve lo racconto domani... c'è troppa  carne al fuoco... ma cominciate ad immaginare cosa abbiamo provato guardando le foto...

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