Giorni di riposo
In questo momento mi trovo nel paese di Imst e oggi ci sono arrivata prendendo un bus ed un treno (la strada era troppo brutta e lunga per farla a piedi), mentre i 3 giorni precedenti sono stata a Prutz. Mercoledi, dopo aver camminato stancamente per 18 km, ho piantato la mia tenda al campeggio lungo il fiume Inn e non mi sono più mossa di lì. In realtà è stata una scelta un po' obbligata in quanto il mio corpo non era al top della forma. Forse ho tirato troppo la corsa con i miei 15-20 chilometri di cammino al giorno per 2 settimane e ne sto ora pagando le conseguenze. Oppure il mio corpo è stanco degli allenamenti duri di corsa a cui lo sto sottoponendo per prepararmi alla maratona di New York. Il fisico non sta bene e di riflesso pure la mente e l'umore. Passo quindi 3 giorni al lago, a gironzolare pigramente per qualche breve sentiero e alla scoperta del ghiacciaio del Kaunertaler. Non è stata proprio un'idea brillante quella di salire su là. Il bus da Prutz a Kaunertaler ha impiegato 1 ora. Sono arrivata a destinazione alle 10 e il prossimo che mi riportasse a valle era alle 16. Ma cosa mai farò io fino alle 16. Non avevo granché voglia di camminare. Dopo aver visitato il punto panoramico in cima alla cabinovia ho quindi passato il tempo al ristorante. Poi ho preso coraggio e lungo un sentiero di montagna ho camminato per 2 ore fino a raggiungere una fermata di autobus ed attendere le 16. Arrivata a Prutz alle 18 ho tirato un sospiro di sollievo. Non sono davvero abituata a trovarmi in un posto e voler fuggire di lì senza averne la possibilità. In questi 3 giorni al camping ho raggiunto quasi una routine: fare la spesa al supermercato, cenare in tenda, andare a dormire alle 21, alzarsi alle 8, fare colazione fuori dalla tenda e via ad affrontare una nuova giornata. Il tempo in queste 2 settimane è stato variabile. Il cielo azzurro è scomparso spesso velocemente dietro ai nuvoloni ma mai neri da pioggia. Il tempo fino ad ora è stato buono con me e mi ha permesso di camminare senza alcun allagamento. Qualche temporale serale c'è stato, come per esempio stasera. Non ho fatto in tempo a mettere un piede fuori dalla mia porta che è sceso il finimondo. Il cielo si è schiarito ed ho pensato che fosse finita. Sono pertanto scesa in paese, ho scoperto che c'era una festa multietnica con bancarelle di cibo provenienti da diverse parti del mondo e ho mangiato tranquilla ad un tavolino. Ho poi preso un gelato e sono rientrata a casa. A quel punto il cielo ha scaricato tutta la rabbia che aveva in arretrato e ho dovuto chiudere tutte le finestre! Ora mi rilasso e mi lascio cullare dalla musica della pioggia.
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