Giorni 7,8,9 e 10
Sono 10 giorni ormai che sono "on the road" ed è una sensazione molto bella. Solitamente cammino in montagna, oppure in mete lontane come il Nepal, oppure ancora su tracciati conosciuti come il cammino di Santiago. Questa volta invece il cammino lo uso come spostamento, come meditazione e come scoperta. Incontro moltossimi trekker che camminano in montagna ma mai nessuno nella mia direzione di marcia. Sto scoprendo il nostro piccolo paradiso e grazie al lento spostarmi visito minuziosamente i paesi, le mete sciistiche, i laghi da diverse angolazioni e mi imbatto in panorami mozzafiato. Camminare mi aiuta ad andare avanti, a riflettere, a lasciare andare il superfluo, a gioire per ciò che la vita mi dona ogni giorno. Camminare mi regala sensazioni di fatica ma anche di grande entusiasmo. Dormo nelle capanne, negli hotel e nei campeggi. Incontro molte persone ma parlo poco, ho tanta voglia di stare con me stessa. In queste due settimane di solitudine e di sentieri ho ricevuto la visita della mia amica Kata, che mi ha raggiunta per trascorrere due bei giorni in compagnia e per affrontare l'impegnativa gara dei 15 km a corsa intorno al lago Resia. Venerdi sera ci siamo concesse una bella cena per festeggiare il suo quarantesimo compleanno ed oltre ai brindisi sono volate mille parole e discorsi. Sabato in giornata abbiamo ritirato i pettorali a Curon e gustato il clima festoso dell'evento. Nel pomeriggio abbiamo preso la cabina di un impianto sciiatico della Val Venosta per tentare di ottenere una visione d'insieme dei 2 laghi sottostanti e abbiamo visitato un monastero a Bergusio. Dopo una breve siesta ci siamo vestite per la gara e siamo tornate a Curon. Io non vedevo l'ora di visitare questa cittadina per via del suo campanile svettante fuori dal lago. Ho sentito parlare per la prima volta della chiesa sommersa in Val Venosta da un'amica 7 anni fa, dopo un suo viaggio in queste zone. Mi ha molto colpita e speravo un giorno di poterla vedere. Inoltre lo scorso anno ho letto un romanzo di Balzano in cui raccontava la storia della costruzione della diga di Curon e della chiesa sommersa. E quest'estate sono venuta a cercarla, ma mai avrei pensato di poterla vedere durante la corsa e in compagnia dei fuochi d'artificio. È stata una grande emozione. La gara è iniziata alle 21.30 all'interno del tunnel di Curon. Le pile frontali fornite dagli organizzatori ad ogni partecipante si sono accese e siamo partiti. Il percorso consisteva in 15 chilometri di asfalto, sterrato, sali e scendi. Lungo il tracciato hanno posto delle torce per indicare la direzione e per creare ambiente. Molta gente si è posizionata lungo il percorso per incitare e fare il tifo. Alcuni gruppi musicali (guggen) si sono prodigati in canzoni festose. È stata una bellissima gara e il nostro corpo ha reagito molto bene. Alle 2 di notte siamo rientrate stanche e stremate al nostro campeggio.
Domenica mattina abbiamo impacchettato i nostri bagagli e siamo andate a fare una passeggiata nella regione dello Stelvio. Nel tardo pomeriggio ho abbracciato la mia amica, l'ho ringraziata per la bellissima visita e sono salita su un bus che ha percorso di nuovo i 30 km che mi separavano da Curon e andando oltre mi ha portata lungo il passo Resia fino al confine con l'Austria. Il primo paese oltre la frontiera si chiama Nauders ed io avevo un alloggio prenotato che mi aspettava.
Lunedi mattina, dopo essere stata a fare colazione e spesa al supermercato, ho pascolato per le montagne della zona (Bergkastel, Goldseen, Mutzkopf, schwarzsee, grünsee). Purtroppo il tempo meterelogico era mutevole e nebbioso. Ma per me l'importante era poter camminare e dal momento che non ha piovuto mi devo ritenere fortunata. Ho camminato per quasi 17 chilometri e sono tornata in stanza esausta con la voglia di schiacciare un pisolino. Questa zona sciistica è colma di bellissimi sentieri e percorsi per trekker e mountainbikers. Un paradiso per chi ama lo sport e la tranquillità. Domani ripartirò a piedi in direzione di Pfunds.
Domenica mattina abbiamo impacchettato i nostri bagagli e siamo andate a fare una passeggiata nella regione dello Stelvio. Nel tardo pomeriggio ho abbracciato la mia amica, l'ho ringraziata per la bellissima visita e sono salita su un bus che ha percorso di nuovo i 30 km che mi separavano da Curon e andando oltre mi ha portata lungo il passo Resia fino al confine con l'Austria. Il primo paese oltre la frontiera si chiama Nauders ed io avevo un alloggio prenotato che mi aspettava.
Lunedi mattina, dopo essere stata a fare colazione e spesa al supermercato, ho pascolato per le montagne della zona (Bergkastel, Goldseen, Mutzkopf, schwarzsee, grünsee). Purtroppo il tempo meterelogico era mutevole e nebbioso. Ma per me l'importante era poter camminare e dal momento che non ha piovuto mi devo ritenere fortunata. Ho camminato per quasi 17 chilometri e sono tornata in stanza esausta con la voglia di schiacciare un pisolino. Questa zona sciistica è colma di bellissimi sentieri e percorsi per trekker e mountainbikers. Un paradiso per chi ama lo sport e la tranquillità. Domani ripartirò a piedi in direzione di Pfunds.
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