Mercoledì sera torno dal mio giro in città e una volta che mi siedo a tavola condivido la cena con la proprietaria francese Berenice e con un lussemburghese di nome Pierre. La conversazione si fa subito interessante in quanto la signora vive in Madagascar da parecchi anni dopo essere cresciuta a Guadalupe, mentre Pierre ha viaggiato con progetti umanitari in parecchie nazioni africane. Il fattore più sconcertante che emerge dalla discussione è l'alta concentrazione di sette in Madagascar che fanno il lavaggio del cervello ai meno educati. Qui si dice che in Madagascar si parla francese perché è stata una colonia francese ma la verità è che solo pochi capiscono il francese e lo sanno parlare: colui che ha fatto studi superiori e chi ha a che fare con i turisti, per il resto la gente parla solo la lingua malgascia. La signora ci prepara una tagliata di carne con café de Paris e verdure e per concludere il pasto un dolcetto fatto in casa. La sala da pranzo è molto accogliente e colma di libri. Le pareti colorate ospitano i commenti in gesso dei viaggiatori. La guida riesce sempre a scovare dei bellissimi posticini e consigliarteli; seguire i trafiletti descrittivi porta a scoprire luoghi tipici e accoglienti. Prima di andare a dormire propongo a Pierre di aggregarsi domani nella visita alle piantagioni. Non avendo nulla da fare accetta volentieri.
Il mercoledi...
È il mio giorno libero. È sacro. Mi alzo quando voglio, faccio una lunga e ricca colazione, faccio una doccia rilassante dopo una ginnastica casalinga e mi siedo a letto a leggere un'oretta. Se mi togliessero il mercoledi , mi ruberebbero l'aria dai polmoni e la vitalità dagli occhi. Il mercoledì canto e suono la chitarra. Il mercoledi do amore al mio cuore e alla mia anima. Quando mi dedico alle mie attività il mio cervello va in stand by, non pensa, non si diatrae, si gode il momento. Alle 11 suona il campanello di casa e arriva il mio consulente delle tende. Oltre a prendere le misure delle finestre e discutere del modello da scegliere parliamo di viaggio. Gli menziono i miei anni sabbatici e ci perdiamo in una discussione-racconto ricca di dettagli e di emozioni. Sono estasiata di poter parlare del viaggio, è passato ormai tempo e nessuno mi chiede piu nulla della meravigliosa esperienza di vita e di vagabondaggio. Lui vuole sapere le mie impressioni ed è molto attento. N...
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