Un piede in paradiso
Descrivono quest'isola come fosse il paradiso e non esagerano! Acque turchesi, una piscina naturale, sabbia bianchissima e un posto per sognare. Questa lingua di sabbia viene lambita da onde che vanno e vengono, dalla marea che nel corso della giornata si abbassa permettendoti di camminare più lontano, verso l'isolotto. Il turismo di barche non manca, ma le persone si disperdono abbastanza. In questo magico luogo riesco a trovare un angolino dove stendere il mio pareo rosa e sdraiarmi. Dalla duna di sabbia riesco a riposare ma nel contempo ad osservare l'azzurro del cielo e del mare. Non resisto e mi fiondo in mare a fare la stella marina, inspiro tutta la bellezza di questo spazio idilliaco. Riposo, guardo, faccio il bagno, salgo al faro, bagno i piedi nel mare, mi siedo, mi sdraio, faccio tutte cose ripetitive e senza senso che però nel dolce fare niente assumono un suo valore. Per arrivare qui abbiamo navigato 1 ora e 30 minuti. Ho chiuso gli occhi e con il vento sulla pelle mi sembrava di volare. Mi sono sentita libera e piena di energie, mi sono sentita leggera e felice. Sono questi i momenti di sospensione del tempo e di svuotamento della testa dove i sogni prendono il volo e progettano il futuro.
Nel giro di oggi ci sono parecchi italiani accompagnati da Dino il beach boy comico e spiritoso di natura. Oltre al solito cibo da pic nic mangiamo aragosta e beviamo coca cola, un lusso inaspettato. Sulla via del ritorno visitiamo un'isoletta con dei lemuri kata e Fulvus. La sera Dino mi convince ad andare a mangiare qualcosa con lui a Ambatloaka e ne approfittiamo per vedere la partita del Brasile. Andiamo al bar e viviamo la festa di quel luogo eccentrico e modaiolo. Dino mi confessa che sta cercando una donna bianca per fare figli perche lo spaventerebbe mettere al mondo un figlio nero, dice che al buio non lo vedrebbe... ne vorrebbe uno cioccolatino al latte. Ma quanto è bambo?? Con un sorriso divertito prendo un tuk tuk e me ne torno a casa.
Nel giro di oggi ci sono parecchi italiani accompagnati da Dino il beach boy comico e spiritoso di natura. Oltre al solito cibo da pic nic mangiamo aragosta e beviamo coca cola, un lusso inaspettato. Sulla via del ritorno visitiamo un'isoletta con dei lemuri kata e Fulvus. La sera Dino mi convince ad andare a mangiare qualcosa con lui a Ambatloaka e ne approfittiamo per vedere la partita del Brasile. Andiamo al bar e viviamo la festa di quel luogo eccentrico e modaiolo. Dino mi confessa che sta cercando una donna bianca per fare figli perche lo spaventerebbe mettere al mondo un figlio nero, dice che al buio non lo vedrebbe... ne vorrebbe uno cioccolatino al latte. Ma quanto è bambo?? Con un sorriso divertito prendo un tuk tuk e me ne torno a casa.
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