Salpando verso Morombé (sabato)
Alle 6 dobbiamo essere pronte per dirigerci alla barca a motore e partire. La marea è alta e come delle saette salpiamo in mare. L'aria è fresca e salata, dobbiamo coprirci e ripararci come meglio riusciamo. Passa poco meno di mezz'ora e il sole si innalza gigantesco verso il cielo. È immenso, è gradissimo! Può centrare qualcosa l'eclissi lunare che c'è stata la notte scorsa? Il vantaggio di alzarci presto è quello di vedere tante bellissime albe che riempiono di amore e speranza le nostre giornate. Il mare è molto agitato e noi ci bagniamo con l'acqua deviata dalla barca. Non fa freddo come ieri mattina e il sole ci sta già scaldando. Navighiamo lungo tutta la costa formata da 140 km di spiaggia, incredibile vero? Il parco nazionale Kirindy Mitea getta le sue dune di sabbia nel mare. Il viaggio dura 7 ore e con grande sollievo sbarchiamo a riva. La spiaggia è colma di gente e di barche. I nostri pirogai ci portano le borse nel bungalow che da sul mare e scaricano i giubbotti salvagenti e il motore dalla barca. Se lasci qualcosa nella barca sicuramente te lo rubano, vige la legge della sopravvivenza. Davanti alla nostra casetta c'è un giardino di sabbia con delle sdraio, delle palme, un'altalena e un gazebo di legno dove rilassarsi. Io decido di andare a farmi un giro per il centro città perché ho un certo languorino. Le strade sono 2 e sembrano il set di un film del farwest. Sono larghe, impolverate, vuote e tutte le case hanno i battenti chiusi. Percorro la via principale per 1 km circa al saluto di qualche abitante. Svolto poi sulla seconda strada e mangio un piatto di pasta alla buona da una signora che cucina per strada. La gente intorno a lei mi osserva molto attentamente. Io parlo francese perché questo si dice della lingua del Madagascar, ma qui ben poca gente parla il francese. Mi devo far capire mostrando le dita della mano. Con la pancia piena rientro a casa, non ha più molto senso che io stoa a vagare nel paese. Mi butto in mare e faccio il bagno; dei bambini vengono a disturbarmi ed io rientro nel recinto dell'hotel, qui nessuno mi può annoiare. La stessa cosa capita quando esco dall'hotel e vado sulla spiaggia per vedere il tramonto: non mi danno tregua e batto in ritirata. In fondo il tramonto lo posso vedere con comodo dalla sedia del mio bungalow.
La sera ceniamo al ristorante dell'hotel e il signore francese mi racconta dei particolari della vita malgascia molto interessanti.
Lui ha vissuto oltre 40 anni in Africa in paesi differenti sempre gestendo hotel e commerci vari. In Madagascar è stato da giovane ed è ritornato ora con gli anni sulle spalle. Dice che ama questo paese perché è indietro 50 anni rispetto agli altri paesi africani. E aggiunge che è l'unico paese che invece che mettere la marcia avanti mette quella indietro. 20 anni fa qui a Morombé esistevano le strade asfaltate, mentre ora sono ridotte a polvere o sabbia. L'ospedale è meglio non pensare nenmeno lontanamente di metterci piede. Lui ha preso tuttibi permessi per aprire l'hotel ma è stato incarcerato per 3 settimane per non aver voluto pagare tangenti ai boss. In città nessuno dei commercianti paga le imposte. Il signor Bruno ora è molto conosciuto e rispettato però porta comunque sempre un'arma con sé. Parlando della popolazione dice che chi mangia riso a colazione, pranzo e cena non può avere un cervello funzionante e scattante. Tutti cercano di fottere i turisti per farsi un piccolo gruzzoletto.
È stato molto interessante parlare con quest'uomo che è di origini europee ma adottato in Africa.
La sera ceniamo al ristorante dell'hotel e il signore francese mi racconta dei particolari della vita malgascia molto interessanti.
Lui ha vissuto oltre 40 anni in Africa in paesi differenti sempre gestendo hotel e commerci vari. In Madagascar è stato da giovane ed è ritornato ora con gli anni sulle spalle. Dice che ama questo paese perché è indietro 50 anni rispetto agli altri paesi africani. E aggiunge che è l'unico paese che invece che mettere la marcia avanti mette quella indietro. 20 anni fa qui a Morombé esistevano le strade asfaltate, mentre ora sono ridotte a polvere o sabbia. L'ospedale è meglio non pensare nenmeno lontanamente di metterci piede. Lui ha preso tuttibi permessi per aprire l'hotel ma è stato incarcerato per 3 settimane per non aver voluto pagare tangenti ai boss. In città nessuno dei commercianti paga le imposte. Il signor Bruno ora è molto conosciuto e rispettato però porta comunque sempre un'arma con sé. Parlando della popolazione dice che chi mangia riso a colazione, pranzo e cena non può avere un cervello funzionante e scattante. Tutti cercano di fottere i turisti per farsi un piccolo gruzzoletto.
È stato molto interessante parlare con quest'uomo che è di origini europee ma adottato in Africa.
Ciao Elo chissà quante nuove emozioni ti porterà questa alta marea che ti ha permesso di partire per una nuova meta.È bello poterti seguire nel tuo viaggio e viverlo nei sogni baciotti .
RispondiEliminaGrazie per seguirmi e per vivere con gioia ciò che incontro insieme a me! L'alta e la bassa marea hanno regalato molte albe e tramonti africani da favola!
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