Quando il mio tuk tuk stamattina è arrivato 5 minuti prima dell'orario stabilito dovevo capirlo che c'era qualcosa che non andava. Nell'isola mora mora (piano piano) arrivare in anticipo probabilmente porta sfiga e bisognerebbe avere il cornetto con sè. Salgo su con i miei bagagli e mi faccio portare ad Hell-Ville. Facciamo sosta in panetteria per comprare il mio pranzo e poi al porto. Appena il tuk tuk si ferma 10 uomini fanno a gara urlando per accaparrarsi il mio bagaglio ed il mio passaggio. Ignoro tutti e me ne vado per i fatti miei. Compro il biglietto per la barca e mi sposto al molo. Devo attendere 1 ora e 30 prima di essere imbarcata, ma senza sapere nulla e senza ottenere informazioni. È stancante!Poi la barca in mezzo al mare si ferma perché il motore esplode e non funziona più. Una barca di salvataggio viene mandata in nostro aiuto. Quando arriviamo in porto a Ankify sono le 10.40 e sono già stravolta. Salgo su un bus, poi mi trasferiscono su un secondo bus, quello dell'autista fuori di testa... Le ore scorrono interminabili e cerco mille modi di tenermi occupata per non pensare al fatto che non riesco a muovere le gambe e al dolore che mi fanno. Alle 20 arriviamo a Diego Suarez e ho lasciato l'hotel a Nosy Be alle 7 del mattino. Sono stravolta. Mangio qualcosa nell'hotel carino che si chiama Belle Aventure e dopo aver sbirciato un po' la partita alla tele vado a dormire. Domani vado a cercare delle escursioni da fare nella zona circostante. Dovrebbe raggiungermi Estefani, la ragazza dell'Ecuador conosciuta settimana scorsa sulla barca per Nosy Be. Se arrica poi organizziamo qualche gita insiemr. Ne sarei felice perché è una ragazza molto in gamba e gentile. Poi posso parlare spagnolo!!

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