La giornata di ieri tra le mongrovie e gli animaletti

Due biscotti per colazione e il mio autista habitué arriva relativamente in orario per portarmi ad Hell Ville. Mi dirigo all'agenzia dove faccio la conoscenza di Jowisy, la mia guida. Arriva direttamente dal suo villaggio di pescatori, infila rapidamente la maglietta blu dell'agenzia e mi mostra il suo sorriso più smagliante. Se percepisco bene lui non è una guida turistica formata, ma nessuno qui lo è, e chi meglio di lui che è nato nella riserva di Lokobé mi può mostrare le sue peculiarità? Mi consegna il bottiglione di acqua che mi spetta e mi conduce a prendere un mezzo sgangherato e rotto che ci porti al parco. Per avviare questo "trabiccolo" due omaccioni aprono il cofano, sistemano con qualche colpo e il motore si avvia. I primi 6 chilometri la strada è asfaltata, dopodiché deviamo su una strafa sterrata che corre lungo filari infiniti di piante Ylang Ylang. La vegetazione è rigogliosa e molto variata. Io sono seduta comodamente sul sedile anteriore del mezzo, mentre la mia guida sulle panchine poste sul retro, all'aperto. Arriviamo in un villaggio con una piccola piazzuola di giro e tutti scendono. Scendiamo pure noi e la mia guida mi dice di seguirlo e sbuchiamo sulla spiaggia del posto. Jowisy mi dice di togliere le scarpe che dobbiamo spostarci alla riserva degli animali con la piroga di legno dei pescatori. La barchetta a remi è stata costruita in un pomeriggio di "fai da te" e bisogna augurarci che non incameri troppa acqua. Siamo io, la mia guida, la piroga e i due remi. Mi fa cenno di remare ed io con una buona dose di energia inizio a pagaiare. Passiamo accanto alle mongrovie e tra le "coltivazioni" di gamberetti. Il sole è coperto dalle nuvole e ringrazio il cielo per questo regalo inaspettato. I 40 minuti che ci separano dalla destinazione sono attimi preziosi di calma, meditazione, osservazione e respiro. Il dono più bello della giornata è poter essere da sola all'avventura. Siamo solo noi due e la natura locale. Quando sbarchiamo nel villaggio dove è nata e cresciuta la mia guida, la popolazione è intenta a svolgere i compiti quotidiani e tra di essi vi è l'esposizione di un ricco mercato per i turisti. Io ho la fortuna di vederne solo alcuni ma per la gran parte della giornata sono sola. Quando ci addentriamo nella riserva di animali Jowisy mi fa segno di stare in silenzio e di seguirlo. Mi mostra dei camaleonti, rane, lucertole, lemuri macaco, gechi, uccelli di vario tipo, piante di vaniglia, di rafia, di cannella, di jaque. Le sue spiegazioni sono generalmente abbastanza chiare e precise nonostante l'ostacolo della lingua. Il tour risulta molto arricchente e curioso. Prima di pranzo schiaccio un pisolino all'ombra di un grande albero e poi mi sposto a mangiare riso al cocco, insalata e diversi tipi di pesce a bordo mare. Spazzo tutto come un lupetto famelico e una volta riempita la pancia devo saltare di nuovo sulla barca per remare fino al villaggio dove ci attende il veicolo per Hell Ville. Il tragitto in poroga è lo stesso ma dobbiamo prendere la via più larga perché la marea si è abbassata e l'acqua è parecchio meno profonda. Sulla barchetta insieme a noi c'è un altro ospite che non so chi sia. Parlano a raffica e ascoltano musica sul telefonino rovinando la mia tranquilla pace interiore. La spiaggia si è sensibilmente allungata e dobbiamo sbarcare lontani dal villaggio, percorriamo poi a piedi un sentierino nell'acqua che ci porti a riva. Il biroccio è li pronto a riportarci a casa ma senza fare affidamento sulla qualità del viaggio: ci fermiamo 5 volte con il motore che passa da uno strano borbottio al silenzio di tomba. Ci mettono mano continuamente e sembra di andare in pellegrinaggio a Lourdes. Siamo stipati tutti dietro e il caldo è atroce. Quando finalmente arriviamo in centro benedico l'aria e la libertà. Passo in banca a cambiare i soldi, bevo un succo e rientro in hotel a rilassarmi.

Commenti

  1. Oh... ELOOOO!!!
    Rileggendo queste bellissime esperienze mi hai fatto tornare indietro nel tempo di un anno!! Riconosco tutte le bellissime EMOZIONI di quei bimbi meravogliosi e speciali e di quei luoghi pieni di magia!!!
    Che bello!!! Anche tu sai cogliere ogni dettaglio valorizzandolo!!! Sono ONORATA e ORGOGLIOSA che una persona speciale come te abbia scelto di rivivere al mio posto questa emozionante esperienza!!!
    La forza e la dolcezza di quei bimbi hanno un valore inestimabile... sì, lì ci ho lasciato un pezzetto del mio cuore (ora sai il perchè..) e spero in futuro di poterci ritornare....
    ...E quante emozioni ti aspettano ancora al nord!!!!
    GRAZIE, SEMPLICEMENTE!!!
    Laura💜

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    1. È stato un onore per me poter seguire le tue orme e rivivere quelle esperienze che hai condiviso con me. È stato un regalo poterci andare, un regalo molto arricchente. Un regalo che mi aiuta a crescere e mi insegna il valore dell'amore. Sono sicura che ci tornerai e sarà meraviglioso. A presto per i racconti dal vivo, da cuore a cuore. Un abbraccio

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