La domenica al mare

Una bella dormita in un bel letto spazioso era proprio ciò di cui il mio corpo e la mia anima aveva bisogno. Sono le 8 e decido di uscire a fare un giro e a cercare un'agenzia di viaggio prima di fare colazione. Vorrei trovare qualcosa da fare per oggi. Attraverso la strada principale e apoena metto piede sul marciapiede un giovanotto mi chiede se ho bisogno di un taxi. Gli spiego che sono appena arrivata e che quindi desidero ricevere alcune informazioni. Mi spiega che punti della regione posso raggiungere con il suo taxi e mi saluta calorosamente. Vado al supermercato a comprare due cosucce e quando esco gli dico che lo aspetto al mio hotel alle 10.15 per farmi portare sulla costa, nella baia dei francesi, a Ramena. Le agenzie sono chiuse oggi che è domenica, pertanto non mi rimangono molte altre possibilita. Jean si dimostra molto gentile e di compagnia. Per arrivare a Ramena che è un vecchio villaggio di pescatori ci impieghiamo 40 minuti circa. La strada è malmessa. Arrivata li percorro la spiaggia, mi godo il mare e trovo un posticino all'ombra dove sdraiarmi a leggere e ad osservare la gente che passa. Oggi è domenica e tutti i locali si riversano sulle spiagge della zona. Ascoltano musica e ballano, giocano a calcio nel prato, giocano in acqua e schiamazzano. Sullo sfondo si possono vedere gli animali con le corna e la gobba chiamati zebù. Mi godo 3 ore in santa pace, pochissima gente viene ad attirare la mia attenzione, solo qualche venditrice di oggettistica o di massaggi. Il vento però ha teso scomoda la mia siesta, tirava talmente forte che il mio corpo è impregnato ovunque di granellini di sabbia. Al rientro mi godo il vento e il sole. La sera ceno all'hotel e mi stendo abbastanza presto. Estefani, la ragazza dell'Ecuador, è arrivata e mi ha scritto che e stato il peggior viaggio della sua vita. Domani magari ci vediamo.

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