Il tramonto sulla spiaggia
Percorro delle viuzze colorate da abiti, mamme, bambine, galline, zebù e molto altro ancora. Cerco un pertugio per passare sulla spiaggia e un uomo mi mostra la via passando attraverso la sua proprietà. A me sembra di entrare in casa sua e mi pare opportuno chiedergli il permesso più volte ma lui mi dice semplicemente di passare quando voglio. Mi interroga a proposito del mio nome e provenienza, cerca di vendermi qualche tour alle isole vicine e si siede comodamente su un tavolo a mangiare. Lo saluto e proseguo la mia passeggiata sulla spiaggia. La marea è molto bassa e lascia scoperta una grande lingua di sabbia sporca e colma di detriti. Appare poco curata ma la realtà è che la marea la rende così. Cammino fino al termine della spiaggia e poi tornando indietro cerco di scoprire dove si trova il centro di bambini di cui Laura si è innamorata. La luce sta iniziando a calare e gli innumerevoli attacchi da parte dei giovanotti locali mi hanno stancata, pertanto mi avvio verso l'hotel. Una doccia e un riposino mi farebbero comodo. Esco di nuovo al tramonto per osservare la luce sparire mentre lo sciabordio dell'acqua aumenta di intensità man mano che la marea sale. C'è qualcosa di magico nella notte stellata a piombo sul mare. Mi fermo in un baretto, bevo un succo e mi immergo lentamente nella notte dei mondiali. Mostrano gli highlights delle ultime partite e tutta la partita del Brasile. Questo baretto dai tavolini in legno e le poltroncine in ratan ha un fascino indigeno e antico. La sabbia sporca sofficemente i piedini e le luci al neon ricordano quanto quest'isola sia rinomata. Cerco di scappare da quello che è il turismo di massa ma non riesco. La spiaggia è colma di italiani e pure i ragazzi malgasci parlano la mia lingua. Lo stesso capitò in Kenia. Mantengo un basso profilo e mangio al mio tavolo da sola una squisita grigliata di pesce.
Domani mattina andrò a cercare i bimbi e mi lascerò ammiare dai loro occhioni e sorrisi disarmanti.
Domani mattina andrò a cercare i bimbi e mi lascerò ammiare dai loro occhioni e sorrisi disarmanti.
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