Il palazzo del re
La stanza che scelgo nel mio hotel a Tana non è piu condivisa e umida con il materasso scomodo. Questa volta decido per una stanza privata con bagno e vista sulla città. Mi sembra di essere una piccola principessa con il lettone, il mobilio francese e i soprammobili malgasci. Ceno in camera ascoltando musica e poi mi infilo tra le coperte. Le temperature di notte scendono fino agli 8 gradi e le mie mani si addormentano raffreddate. Mi alzo stamattina piena di energie e sistemo un po' il mio zaino e i miei vestiti. Alcuni necessitano di un rapido lavaggio. Per colazione decido di saltare il pasto perché non ho più voglia di mangiare uova e baguette. Esco dall'hotel e salto su un taxi che mi porti alla stazione dei bus di nome Ambodivona (finalmente ho memorizzato questo nome). Per entrare nel taxi l'autista dà un calcio alla portiera che poi si apre magicamente. Maniglie non ne ha più, ed è gia un successo che ci sia un sedile dove sedermi. Per accendere l'auto il tipo infila le mani sotto il volante e connette i cavi. Il finestrino è sempre abbassato perché è rotto e la gomma che è posizionata male fa sobbalzare il taxi ad ogni giro di ruota. Non vale la pena cercarne un altro, sono tutto cosi! Ma quanti anni hanno queste auto francesi?? Il mio autista mi chiede dove vado e io gli rispondo che vado a visitare il palazzo di Ambohimanga. Poi mi dice di stare attenta ai ladri alla stazione, e anche sui bus. Poi mi dice che è molto pericoloso per me andare da sola. Cerca di farmi paura per poi accompagnarmi lui e guadagnare di più. Ma non ci casco amico! Alla stazione trovo subito il bus che è quasi pieno. Due ragazzi mi fanno pressione affinché io entri subito. Non vedendo posto a sedere gli dico che voglio un posto a sedere altrimenti non viaggio. In realta c'erano 2 posti ribaltabili ma non li avevo visti. Cominciano a deridermi e continuano con questa attitudine per tutto il viaggio; tentano pure di farmi pagare il biglietto molto di più del previsto ma io sapevo il costo e non ho ceduto. Vogliono prendersi gioco di una vasaha(bianca, straniera)?? Che si accomodino, io non mi metto di certo a piangere. Il viaggio dura 45 minuti.
Abbarbicato sulla sommità di una collina sorge il Rova, il palazzo fortezza di Ambohimanga. L'edificio venne eretto impastando sabbia, conchiglie e albumi d'uovo(16 milioni di uova per le sole mura esterne). All'interno delle mura sorgono il palazzo del re Andrianampoinimerina ( un capanno di legno annerito costruito nel 1788) e il palazzo d'estate della regina Ranavalona I (progettato da un architetto francese). Pare lei abbia ucciso il marito per prendere il potere.
Il re aveva 12 mogli mentre la moglie parecchi amanti. Ambohimanga è venerata da molti malgasci come un luogo sacro e si possono vedere le offerte presso vari santuari sparsi all'interno del perimetro.
Una volta terminata la visita compro qualche piccolo souvenir a delle bancarelle e poi mi fermo a pranzare in un ristorantino con vista sulla vallata. Nel tavolo di fronte siede una famiglia di malgasci-francesi che parlano e chiacchierano animatamente nelle 2 lingue. Oggi è domenica pertanto molta gente locale si sposta dal centro della capitale e va a passeggiare in periferia.
Il rientro è un po' meno difficile della tratta di andata, ma l'avere accanto a me appiccicate 2 persone è un'emozione difficilmente gestibile. Arrivo all'hotel e mi rilasso. Stasera andrò al bar a vedere la finale del mondiale. Forza Croazia.
Abbarbicato sulla sommità di una collina sorge il Rova, il palazzo fortezza di Ambohimanga. L'edificio venne eretto impastando sabbia, conchiglie e albumi d'uovo(16 milioni di uova per le sole mura esterne). All'interno delle mura sorgono il palazzo del re Andrianampoinimerina ( un capanno di legno annerito costruito nel 1788) e il palazzo d'estate della regina Ranavalona I (progettato da un architetto francese). Pare lei abbia ucciso il marito per prendere il potere.
Il re aveva 12 mogli mentre la moglie parecchi amanti. Ambohimanga è venerata da molti malgasci come un luogo sacro e si possono vedere le offerte presso vari santuari sparsi all'interno del perimetro.
Una volta terminata la visita compro qualche piccolo souvenir a delle bancarelle e poi mi fermo a pranzare in un ristorantino con vista sulla vallata. Nel tavolo di fronte siede una famiglia di malgasci-francesi che parlano e chiacchierano animatamente nelle 2 lingue. Oggi è domenica pertanto molta gente locale si sposta dal centro della capitale e va a passeggiare in periferia.
Il rientro è un po' meno difficile della tratta di andata, ma l'avere accanto a me appiccicate 2 persone è un'emozione difficilmente gestibile. Arrivo all'hotel e mi rilasso. Stasera andrò al bar a vedere la finale del mondiale. Forza Croazia.
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