Alle 7.30 sono già pronta fuori dal mio hotel dopo aver fatto una rapida colazione. Jean mi viene a prendere con il suo super mezzo giallo e mi porta al parco nazionale montagna D'ambra che dista 1 ora e mezza di auto da Diego Suarez. La giornata è calda e ventosa però mano a mano che saliamo di altitudine l'aria si rinfresca. Alcuni nuvoloni passano veloci, altri si posano sopra il parco che è il polmone verde di Diego Suarez, da qui arriva tutta l'acqua che la città necessita. All'ufficio del parco mi affidano una guida donna di nome Nadia. È bellissimo avere una signorina ad accompagnarmi per i sentieri anziché il solito uomo. È molto preparata e gentile, oltre che simpatica. Mi mostra tantissime varieta di piante endemiche e piante importate; mi mostra molti animali tra cui camaleonti e lemuri. La gita dura 4 ore a spasso per il parco. Vediamo un cratere vulcanico colmo di acqua e 2 cascate. Il tempo scorre in armonia e ossigeno, queste piante della foresta primaria donano sorrisi e serenità. Il mio autista si aggiunge a noi nella seconda parte della camminata e ha modo anche lui di imparare dettagli sulle piante. Nel corso del viaggio di ritorno scorgiamo molti camaleonti che attraversano la strada, ci fermiamo a comprare banane e Corasol da una signora di campagna e scendiamo la strada con questo trabiccolo di altri tempi cantando a squarciagola canzoni di Bob Marley, Bonnie Tyler, Lionel Richie, Tracy Chapman e Roxette. Chi l'avrebbe pensato di venire in Madagascar e poter passare una giornata ascoltando classici stupendi di musica di tempi ormai sepolti su un ape renault in mezzo alla lussureggiante vegetazione? Attraversiamo dei villaggi con piccole baracche in legno e incrociamo molti ragazzini che tornano da scuola alcuni con la divisa e altri senza. Camminano con le infradito oppure scalzi. I loro visi sono tutti meravigliosi e dolci. Le persone anziane sono stanche e provate dal sole e dal vento che sbatte incessantemente. Rientriamo mora mora in città e vado subito a schiacciare un riposino. Verso le 16.30 mi dirigo al supermercato e ne approfitto per percorrere la strada principale della cittadina. I negozi sono finalmente tutti aperti e l'ambiente è più accogliente di ieri che era domenica. Mi godo i suoi ampi viali, i vecchi edifici coloniali e l'asprtto di signorile decadenza. In città il ritmo della vita è lento. Diego Suarez è un importante porto di esportazione. Stasera esco con il mio autista Jean a bere un drink al baretto di musica dal vivo chiamato taxi Be.
Il mercoledi...
È il mio giorno libero. È sacro. Mi alzo quando voglio, faccio una lunga e ricca colazione, faccio una doccia rilassante dopo una ginnastica casalinga e mi siedo a letto a leggere un'oretta. Se mi togliessero il mercoledi , mi ruberebbero l'aria dai polmoni e la vitalità dagli occhi. Il mercoledì canto e suono la chitarra. Il mercoledi do amore al mio cuore e alla mia anima. Quando mi dedico alle mie attività il mio cervello va in stand by, non pensa, non si diatrae, si gode il momento. Alle 11 suona il campanello di casa e arriva il mio consulente delle tende. Oltre a prendere le misure delle finestre e discutere del modello da scegliere parliamo di viaggio. Gli menziono i miei anni sabbatici e ci perdiamo in una discussione-racconto ricca di dettagli e di emozioni. Sono estasiata di poter parlare del viaggio, è passato ormai tempo e nessuno mi chiede piu nulla della meravigliosa esperienza di vita e di vagabondaggio. Lui vuole sapere le mie impressioni ed è molto attento. N...
Commenti
Posta un commento