sabato a Boudnath
Come sempre appena alzata mi dirigo in terrazza ad apprezzare la deliziosa colazione dell'ostello. Ascolto il canto degli uccelli, percepisco il vento mattutino e incamero alcuni raggi di sole asiatici. Esco poi in strada e mi dirigo verso l'ufficio di Hari. Chiacchiero con lui e pianifico il trekking di domenica. Poi passo da Orjun il quale mi offre il tè. Le giornate qui passano senza fare nulla ma con il cuore pieno di affetto. Ma ora mi tocca andare perché l'appuntanento di oggi è a Boudha per vedere il campo dei cani nella grande piazza dello stupa tibetano. Giro in tondo parecchie volte come la tradizione vuole ma non vedo alcun volontario occuparsi di cani. Giro ancora per qualche minuto e poi mi rintano in un ristorantino a bere un tè. Cerco fortuna un'oretta più tardi e la ottengo, solo che Andrea e il suo team hanno terminato di occuparsi dei cani ammalati e stanno per andarsene. Ma dov'erano prima che non li ho visti? Mi presento ad Andrea e le dico che sono l'amica di Mike e Tanja e che porterò a casa con me uno dei suoi cani salvati dalla strada. Le consegno i documenti e la seguo al canile dove finalmente conoscerò la cagnolina di nome Lhamu. Mi corre incontro e mi fa tanta festa, è dolcissima! È nera con il musino bianco. Passo qualche minuto ad accarezzarla e poi giunge l'ora di andarmene in quanto Andrea ha un altro appuntamento. Saluto lo staff e rientro allo stupa. Mi siedo su una panchina ed osservo i fedeli passare con le loro collane di preghiera in una mano e con la bocca colma di mantra. Vedo persone anziane, giovani, bambini, famiglie, gente di ogni estrazione sociale e con differenti segni nella pelle. Mi abbronzo al sole, sonnecchio e poi mi dirigo all'uscita. Spero di trovare un taxista migliore di quello di stamattina altrimenti il viaggio si trasforma in un calvario. Stamattina il tipo viaggiava sempre in contromano! Rientro a Thamel e vado a farmi un riposino. Verso le 17 esco e torno a salutare Hari e Orjun . Sulla strada del ritorno mi imbatto in un giovane uomo proprietario di un agenzia che fa di tutto per invitarmi a bere un tè. Lo seguo e trascorro due ore in compagnia a ridere, a cantare e a fare conversazione. Ora non mi manca che mangiare qualcosa e andare a dormire. Sono troppo pigra per uscire di nuovo dall'ostello. Resto qui e mi rilasso dalla lunga giornata di stimoli e amore.
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