Il ritorno a casa
Sono tornata a casa il primo agosto, col botto e coi botti della festa nazionale! Malpensa mi ha accolta in un aeroporto deserto... e il caldo mi ha ricordato che mi attendeva l'estate Svizzera non troppo distante dalle temperatute della caraibica cittadina di Santa Marta. Angelo mi attende a braccia aperte al cancello delle uscite dei voli internazionali. Mi aspetta con la parola "finalmente" sospesa sulle labbra e in sorriso che si apre da orecchio ad orecchio. Ci salutiamo con commozione e saltiamo sulla sua Subaru. L'auto imbocca l'autostrada e corre dritta fino al confine italo svizzero. È difficile realizzare che sono davvero tornata a casa, che il mio viaggio è terminato. Mi fa sempre uno strano effetto tornare da uno dei miei lunghi viaggi. L'auto mi porta a Coldrerio per un breve pit stop prima di andare a Lugano. Desidero tanto andare a Lugano ad abbracciare la mia amica Kata e le sue bimbe. Mi sono tanto mancate e l'affetto che provo per loro mi fa correre in città accantonando il sonno causato dal fuso orario. Passiamo una serata in compagnia tra cibo ticinese e risate. Mi sento subito di nuovo a casa, accolta e felice. Era arrivato il momento di tornare a casa. Voglio vedere e apprezzare la bellezza della mia terra e non solo di quelle straniere che visito. E perché non iniziare dal bel quay di Lugano? Mercoledì Angelo ed io andiamo a fare il bagno in Breggia mentre giovedì andiamo a fare un giro in bicicletta verso Porto Ceresio. Venerdi mattina mi trovo con mio zio e Desirée per una chiacchierata in compagnia e alle 11 con la moto Angelo ed io voliamo a Lionza a trovare il papi. Le centovalli sono aria per i miei polmoni, un rifugio per la mia anima e ogni volta che entro nella valle sento una immensa energia travolgermi. Saranno gli alberi, saranno i tornanti stradali, saranno i paesini che incontriamo o semplicemente saranno i magnifici ricordi dell'infanzia. E l'abbraccio con il mio papi dopo 6 mesi di viaggio non ha eguali!
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