Oggi è sabato e domani si corre la maratona. Non riesco a rendermi conto che manca soltanto un giorno al grande obiettivo che rincorro da oltre 8 mesi. Sono finite le corse in solitaria, domani ci saranno 50'000 runner ad accettare la sfida. È molto emozionante, è molto stimolante, è molto bello. La mia amica ed io stiamo facendo le vere turiste a New York, perdendo di vista la gara di domani. Oggi visitiamo la statua della libertà e l'isola famosa per l'immigrazione: Ellis Island. La statua della liberta la ammiriamo e la fotografiamo, mentre il museo di Ellis Island lo percorriamo con l'audio guida nell'orecchio. La gita in barca ha sempre il suo fascino e il panorama è imperdibile. Il vento rispetto a ieri si è placato. Una volta sbarcate a Manhattan pranziamo in un localino green e poi saltiamo al volo sul bus panoramico. Percorriamo vari quartieri tra cui i famosi Wallstreet, Chinatown, East Village e Uppertown. Dovremmo compiere il loop completo, se non fosse che le temperature di oggi sono molto rigide. Decidiamo quindi di abbandonare il tour hop-on hop-off e di cercare dei negozietti tipici per acquistare dei souvenir. La nostra gita giornaliera termina alle 18 presso il nostro albergo. Ora dobbiamo solo occuparci si trovare un ristorante italiano per cenare e poi a nanna presto. Sabato notte bisogna spostare le lancette indietro anche a New York. La borsa e i vestiti per domani sono pronti. Non resta altro da fare che concedersi un sonno ristoratore ed attendere che la sveglia suoni domani alle 5.00.
Il mercoledi...
È il mio giorno libero. È sacro. Mi alzo quando voglio, faccio una lunga e ricca colazione, faccio una doccia rilassante dopo una ginnastica casalinga e mi siedo a letto a leggere un'oretta. Se mi togliessero il mercoledi , mi ruberebbero l'aria dai polmoni e la vitalità dagli occhi. Il mercoledì canto e suono la chitarra. Il mercoledi do amore al mio cuore e alla mia anima. Quando mi dedico alle mie attività il mio cervello va in stand by, non pensa, non si diatrae, si gode il momento. Alle 11 suona il campanello di casa e arriva il mio consulente delle tende. Oltre a prendere le misure delle finestre e discutere del modello da scegliere parliamo di viaggio. Gli menziono i miei anni sabbatici e ci perdiamo in una discussione-racconto ricca di dettagli e di emozioni. Sono estasiata di poter parlare del viaggio, è passato ormai tempo e nessuno mi chiede piu nulla della meravigliosa esperienza di vita e di vagabondaggio. Lui vuole sapere le mie impressioni ed è molto attento. N...
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